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Viterbo - Acquapendente - Festa dell'albero
Piantumazioni e agricoltura sociale
Viterbo - 25 novembre 2008 - ore 15,30

- Piantumazioni e agricoltura sociale.

Questo il binomio prescelto dal Comune di Acquapendente, riserva naturale Monte Rufeno, istituto comprensivo piazza Santa Maria, Tuscia sociale e cooperativa “L’Ape Regina” nello scorso settimana dedicato alla “Festa dell’albero”.

L’orto dei frati di San Francesco, ha ospitato nella mattinata di venerdì 21 la messa a dimora di piante di frutto con adozione degli stessi da parte dei bambini nati nel 2008.

Davvero mozzafiato la mostra “Lacrime e …..sorrisi” allestita in occasione delle celebrazioni per la giornata mondiale dell’infanzia a cura degli alunni delle classi I e II della scuola media Girolamo Fabrizio di Acquapendente.

Nella mattinata di sabato 22 la sala consiliare del Comune di Acquapendente ha ospitato un’incontro sull’agricoltura sociale.

Saverio Senni (università della Tuscia di Viterbo), Lina Novelli (commissione provinciale agricoltura sociale), Giuseppe Piermattei (rappresentante Ausl) e Domenico Ercolani (rappresentante Arsial), hanno presentato un qualcosa definito “un’innovazione vantaggiosa per tutti”.

“Un qualche cosa che comprende”, come detto, “ l’insieme dei progetti e delle iniziative in cui essa è fonte di benessere per persone svantaggiate o a rischio esclusione. Una sorta di modello di welfare locale in grado di rafforzare la rete dei servizi sociali nelle aree rurali, una sorta di risparmio per il servizio pubblico in merito all’investimento sulle strutture sociali, per le aziende agricole che valorizzano risorse altrimenti inutilizzate, per i soggetti a bassa contrattualità che vedono accrescere la possibilità di inclusione ed, infine, per i territori che sviluppano una maggiore capacità di attrazione e di reputazione”.

Allo stesso tempo si è parlato del binomio tra la stessa ed il programma regionale di sviluppo rurale che intende utilizzare parte delle risorse finalizzate allo sviluppo 2007-2013.

“Un programma che", come detto, "incentiverà gli imprenditori agricoli che potranno creare nelle proprie aziende iniziative di utilità sociale, con particolare riferimento a quelle di carattere terapeutico, riabilitativo, formativo e di inserimento lavorativo per le persone svantaggiate e ai servizi per l’infanzia, come gli agrinidi. Previsti inoltre interventi a favore di Enti pubblici, associazioni “onlus”, associazioni di imprese, cooperative sociali, partenariati pubblico-privati per realizzare servizi alla popolazione e di pubblica utilità con finalità assistenziali, didattiche e culturali. Realizzazione, infine, di azioni volte alla formazione di figure professionali che siano in grado di fornire i servizi necessari sia alle imprese che alla popolazione delle aree rurali”.

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