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| Candido Socciarelli (Popolari liberali nel Pdl)
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Riceviamo e pubblichiamo - Grandi manovre nel quadro politico provinciale. Il presidente della Provincia Mazzoli chiama, l'Udc di Gigli e Santucci risponde.
Manovre alla luce del sole e quindi degne di essere analizzate.
E' del tutto legittimo per un partito politico prendere iniziative e scegliere alleanze, purché se ne assuma senza finzioni e per intero la responsabilità di fronte ai propri elettori. La dirigenza provinciale Udc ha deciso di allearsi con la Sinistra? Bene.
Entriamo nel merito. Il problema dell'Udc è che essendo un partito centrista, ha un elettorato misto. Secondo le analisi dei flussi elettorali i 3/4 dei suoi elettori guardano a destra e soltanto 1/4 vorrebbero alleanze con la sinistra.
Adesso per il duo Gigli-Santucci si pone un problema, come spiegare agli elettori Udc di centrodestra le scelte che una dirigenza confusa ha fatto.
Mi sembra che nella proposta approvata dall'Udc ci sia qualche incongruenza, dovuta alla necessità di ottenere una unanimità interna al partito altrimenti improponibile.
Nella proposta si richiede un nuovo programma, ma come fa Mazzoli ad accettare dato che con quel programma ha vinto le elezioni? Si chiede di azzerare la Giunta imponendo ai futuri alleati un cambio di governo più efficiente, di fatto facendo riconoscere il fallimento di quello attuale.
Si propone una giunta tecnica fino al 2010 per poi avere le mani libere sulle future alleanze ed addirittura si prevedono alleanze con il centrodestra nelle amministrative del 2009.
Dulcis in fundo, si accetta l'alleanza con la Sinistra radicale ed in particolare con Rifondazione Comunista.
Rispetto le idee politiche di Rc, ma rilevo che il desiderio di qualche dirigente Udc di acquisire briciole di potere per poter sopravvivere non sarà compreso da quell'elettorato democratico cristiano che vede come fumo agli occhi le politiche della sinistra più o meno radicale.
E poi basta leggere l'intervista di Casini di ieri su un quotidiano nazionale "Per noi resta improponibile un rapporto con Rifondazione Comunista", sono parole sue che noi condividiamo.
A quanto pare per l'Udc viterbese, invece, non solo è proponibile ma auspicabile per governare insieme la Provincia.
Ma non solo. Andare oggi ad allearsi con il Pd è un suicidio politico. Questo Partito sta vivendo un momento difficile.
Il rapporto con l'alleato Di Pietro, entrare o non entrare nel Pse, fare il congresso per sostituire Veltroni o no, la confusione sulla Rai, il rapporto aspro tra i cattolici e gli ex ds.
Insomma, se l'alleanza Udc-Pd-Sinistra radicale si concretizzerà, sarà l'unione di due debolezze e non certo la costituzione di una forza.
E questo è un bel guaio per l'Udc viterbese, che con un indebolito 5%, si appresta ad affrontare i prossimi appuntamenti elettorali.
Per concludere, credo, che la proposta fatta al presidente della Provincia sia un minestrone immangiabile anche per i palati meno raffinati. La raccolta di qualche poltrona, non può giustificare la rinuncia alla linea politica sbandierata dai centristi negli ultimi 15 anni di storia politica.
Purtroppo avevamo previsto tutto ciò, quando all'inizio dell'anno decidemmo di andare nel Pdl.
Ritenemmo che la linea politica assunta da Casini fosse piena di incongruenze e comunque per noi non condivisibile.
A marzo nascerà il Pdl, il grande partito dei moderati italiani.
Noi Popolari liberali ci saremo, accanto a Giovanardi, un uomo politico che ha fatto della coerenza la propria bandiera.
Dal 1994 ad oggi è stato sempre dalla stessa parte,nel centrodestra, a difendere quei valori propri dei cattolici democratici cosi distanti dal credo di un certo laicismo che propagandando il relativismo etico vuole sovvertire la nostra cultura e le nostre tradizioni.
Io credo che alla lunga la coerenza paga, meglio rischiare di perdere qualche Comune che dare all'elettorato segnali confusi.
Bene ha fatto il Pdl abruzzese a non accettare le profferte di Casini e Cesa.
La politica dei "due forni" è roba di altri tempi, sa di muffa e di cose stantie. A noi non interessa.
Insieme agli amici del Pdl stiamolavorando per aumentare i consensi con la sola forza delle nostre idee e convinzioni.
Candido Socciarelli
Coordinatore Regionale dei Popolari Liberali nel Pdl