Riceviamo e pubblichiamo
- E’ indubbiamente piacevole che qualcuno si preoccupi di te e del tuo futuro politico: è consolante, anche se non richiesto.
Il Ministro Alessandro Bianchi, persona di notevole spessore e levatura morale, ha compiuto una scelta che, seppure dolorosa, è sicuramente frutto di una attenta e ponderata riflessione.
Abbiamo avuto la fortuna di conoscere il Bianchi uomo, oltre che il Bianchi ministro e possiamo tranquillamente ribadire che il nostro affetto e la nostra stima per lui rimangono immutate. La sua competenza e capacità nel gestire il dicastero ai trasporti non può essere messa in discussione e non cesseremo mai di ringraziarlo per aver scelto Viterbo come sede del terzo scalo laziale.
Possiamo però tranquillizzare il sig. De Nardo riguardo le sue preoccupazioni, che sembrano essere solo quelle relative al futuro dei Comunisti Italiani nel viterbese: lo scioglimento del PdCI non è all’ordine del giorno nell’agenda del nostro partito, si rilassi.
Anche nella malaugurata ipotesi che questo avvenisse, però, De Nardo può tranquillamente dormire su sette guanciali: le scelte che farebbero i Comunisti Italiani viterbesi a quel punto non sono cose di cui egli si debba occupare e in ogni caso difficilmente li vedrà transitare nella sua formazione politica.
Continui quindi “tranquillamente” a tirare a Viterbo la sua carretta unitaria e a tenersi tutti i suoi dubbi sulla bontà della realizzazione dell’aeroporto, evitando di farsi un cruccio o avere timori per questioni che non lo riguardano.
Da parte nostra noi continueremo invece a tenerci stretti, oltre che il nostro partito e il nostro simbolo, anche il nostro aeroporto e le nostre scelte, compresa quella di presentarci da soli alle amministrative di Viterbo, convinti come siamo che questo continuo chiamarci in causa non fa che accrescere ulteriormente, semmai ce ne fosse bisogno, la consapevolezza della bontà di quelle stesse scelte.
Radames Petti
Vice segretario provinciale PdCI