- Un altro spazio per la danza contemporanea nel Lazio: Tuscania in Ballo, con un programma di spettacoli, laboratori ed incontri (realizzato in collaborazione con la Provincia di Viterbo ed il Comune di Tuscania), da marzo a maggio 2008 si muove in parallelo con Isola del Liri e segue le attività del Furio Camillo di Roma, per completare la proposta regionale dedicata alla nuova creatività nel settore della danza.
Si definisce così la fase d’avvio di Spazi per la danza contemporanea, il progetto nazionale dedicato alla nuova creatività nel settore danza, promosso dalla Regione Lazio, insieme alla Regione Piemonte e alla Regione Campania, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e realizzato dall’Ente Teatrale Italiano.
Tuscania in ballo inizia sabato 29 marzo, al Teatro Comunale Il Rivellino, con La forma delle cose di Roberto Castello, prima parte di “Il Migliore dei mondi Possibili”, indagine sul presente in dieci tappe, e Premio Ubu 2003 come miglior spettacolo sezione Teatro Danza.
La forma delle cose tratta del tempo, del nostro rapporto con esso, della vita sociale e politica intrecciando movimento, parola, video e musica, una lunga sequenza di brevi frammenti eterogenei che fotografano piccoli dettagli di realtà quotidiana cristallizzati in forme coreografiche semplici.
Il calendario degli spettacoli prosegue poi con Titolo provvisorio: senza titolo di Antonio Tagliarini in scena il 6 e il 7 aprile, e con Behind the door di Gabriella Cerritelli il 12 aprile, ma viene arricchito da laboratori, residenze creative e progetti speciali, che diventano occasione per gli artisti di sperimentare materiali e idee, di realizzare tappe dei propri progetti, di riflettere sul loro lavoro nel confronto reale con chi vive e opera nel territorio - studenti delle scuole, operatori culturali e spettatori.
Un gruppo di bambini diventa così protagonista del progetto Discesa del giovane danzatore nella natura, inserito nel programma dell'Accademia sull'arte del gesto fondata da Virgilio Sieni, per un percorso artistico inedito sui luoghi, il corpo, il rapporto con le opere d'arte e il territorio; una sere d’incontri dal 13 marzo al 20 aprile sulle “pratiche del corpo che guardano alla natura e all’origine”, che termina con la realizzazione di manifesti fotografici affissi per un mese nelle vie della città (dall’8 al 31 maggio), a creare una coreografia di memorie e visioni elaborate durante il lavoro.
È invece rivolto a studenti di danza e di teatro, ma anche a tutti coloro che abbiano interesse ad acquisire alcuni strumenti utili per trovare una propria personale modalità di espressione corporea, il laboratorio Il corpo che suona, condotto da Caterina Inesi, sulle tecniche d’improvvisazione e di movimento in relazione alla musica dal vivo (Supercinema, dal 2 all’11 maggio).
Questi momenti di apertura e di scambio, di confronto tra coreografi e spettatori, culminano il 30 maggio in Furore. Danze no stop, una giornata di inizio estate in cui gli artisti si misurano con il paesaggio urbano usando vie, piazze, scalinate del centro storico per le loro incursioni danzate.