Riceviamo e pubblichiamo - Al sondaggio di Sposetti sulla volontà dei viterbesi di essere parte attiva nelle decisioni della pubblica amministrazione, l’Italia dei Valori-Ecologisti propone la costituzione , e sarebbe il primo esempio in Italia, di un assessorato ad hoc sulla trasparenza degli atti amministrativi.
Il candidato a sindaco per l’Italia dei valori-Ecologisti crede che al sondaggio di Ugo Sposetti sul bisogno dei cittadini di Viterbo di essere parte attiva nello sviluppo della città, sia necessario dare risposte concrete.
Roberto De Santis, candidato a Sindaco per l’Italia dei valori- Ecologisti, ritiene necessario procedere ad una svolta nella pubblica amministrazione affinchè non ci siano più cittadini figli di un dio minore.
Il principio della trasparenza amministrativa accolto dal nostro ordinamento non è affatto assoluto e incondizionato, ma subisce alcuni temperamenti, basati, fra l’altro, sulla limitazione dei soggetti attivi del diritto di accesso.
Le aspettative generate dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, in tema di accesso ai documenti amministrativi sono state in parte frustrate. La legge non diceva infatti che i documenti delle pubbliche amministrazioni sono, in quanto pubblici, accessibili a chiunque, ma che al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla presente legge.
Pertanto, e questo è parte integrante del nostro programma , depositato presso l’ufficio elettorale di Viterbo , chiediamo di creare un Assessorato ad hoc per pubblicizzare tutti gli atti della pubblica amministrazione di Viterbo entro le 24 ore successive.
Questa è , sulla base del sondaggio di Sposetti, l’unica risposta da dare ai cittadini di Viterbo . Solo sotto le elezioni amministrative i vari politicanti di turno si ricordano dei cittadini che una volta ricevuta una delega in bianco , spariscono per i successivi cinque anni.
Noi come Di Pietro Italia dei Valori-Ecologisti vogliamo invertire la tendenza e come unico rimedio proponiamo sul modello svedese la pubblicazione e l’accesso di ogni atto amministrativo del Comune di Viterbo e della pubblica amministrazione.
Ogni bando, ogni gara , ogni concorso deve avere regole certe e trasparenti ed ogni cittadino deve poter verificare ogni atto della pubblica amministrazione al fine di accrescere la meritocrazia e la trasparenza e di conseguenza la fiducia dei cittadini verso la stessa.
Non è possibile che all’interno di stessi comuni ci siano situazioni che privilegiano pochi a danni di molti creando profonde ingiustizie. L’accesso agli atti amministrativi garantirà tutti i cittadini di Viterbo da eventuali ingiustizie commesse dalla pubblica amministrazione.
Questa pratica, come precedentemente accennato, è attuata in Svezia dove ogni cittadino ha diritto di avere libero accesso ai documenti ufficiali che non siano espressamente catalogati come riservati. In Italia non esiste un diritto di accesso generalizzato, bensì il diritto dei soli soggetti giuridicamente interessati di prendere visione e di estrarre copia dei documenti amministrativi verso cui abbiano un interesse diretto, concreto e attuale.
Lo scarto tra le due legislazioni non va misurato sul dato dell’accesso, generalizzato o meno, quanto sulle finalità per le quali l’accesso è dato. Se per il legislatore italiano, l’accesso ai documenti amministrativi costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l’imparzialità e la trasparenza (articolo 22, comma 2, legge 241/1990) per il legislatore svedese, il diritto dei suoi cittadini di avere libero accesso ai documenti ufficiali è dato allo scopo di favorire il libero scambio di opinioni e la disponibilità di un’informazione esaustiva. Crediamo non ci sia bisogno di commento.
Mentre il legislatore italiano sente la necessità di tutelare l’imparzialità e la trasparenza della Pubblica Amministrazione attraverso un possibile eventuale controllo, ma limitato solo ai “diretti interessati”, il legislatore svedese la dà sostanzialmente per scontata e considera l’accesso ai documenti come un diritto di ciascun cittadino ad essere liberamente ed esaustivamente informato.
Roberto De Santis
candidato sindaco Di Pietro Italia dei Valori-Ecologisti