Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Pietro Lupi, coordinatore di FI di Vetralla, in risposta all'assessore Teresa Sestito (An) - Nessuno può ergersi a paladino della verità e della correttezza se poi tradisce i suoi ideali e governa con forze di sinistra a lui antitetiche.
La Sestito sta facendo tutto ciò e la senatrice Laura “La rosa” che dovrebbe sconfessarla la protegge, evitando di rispondermi, per il profondo imbarazzo in cui si trova, nascondendosi dietro a un dito, l’assessore Sestito.
Prosseneta è un termine che ben si addice alla maestra Sestito (lavoro che stimo molto e che non ho tirato fuori per prenderla in giro).
Voglio ricordare alla Sestito che sono fiero di aver fatto parte del Partito socialista e, non appena costituitasi, di Forza Italia. Lei piuttosto mi risulta abbia fatto l’ondivaga facendo parte prima della Democrazia cristiana in una corrente di sinistra per poi approdare in An: ora capisco perché va così d’accordo con gli esponenti del Pd!
Su Marconi e Graziani le ricordo che il direttivo di FI li ha deferiti ai probiviri per l’espulsione. Sono con lei quando dice che Fi in provincia ha fatto orecchie da mercante ma almeno nelle dichiarazioni e nelle intenzioni il senatore Marini più volte si è dissociato dalla linea politica di Marconi, cosa che An se ne è guardata bene dal fare, pensando alle poltrone e agli inciuci da fare in provincia con lo stesso Pd (vedi caso Talete).
Cosa dire di più se non il fatto che rimane davanti agli occhi dei cittadini e cioè che siete dei traditori politici che governano con i voti degli altri.
Voglio vedere ora in campagna elettorale quanto potrete essere credibili agli occhi degli elettori: per il nazionale chiederete il voto per il Pdl o per il PD?
Siete o non siete alleati in comune? Una “L” in più o in meno per voi non fa certo la differenza!
Pietro Lupi, coordinatore di FI di Vetralla