Riceviamo e pubblichiamo - In risposta al consigliere comunale e provinciale Giovanni Gidari, per l’articolo apparso il 21/3/08 a proposito della gaffe che egli attribuisce all’assessorato patrimonio di Vetralla, come assessore pro tempore dello stesso assessorato debbo intervenire per ricordare che il permesso al taglio della particella boschiva di Pian della Botte fu rilasciato dalla provincia e dalla regione e comunicato, come la norma prescrive, al CFS al momento della aggiudicazione che fu attribuita con trattativa privata a una ditta del posto (dopo che la gara era andata deserta per due volte).
Correva l’anno 2005, l’assessore era il signor Gidari Giovanni.
La ditta non depositò tutta la documentazione e per giusta ragione l’ufficio ne fece decadere l’attribuzione.
Nella fine del 2007 l’assessorato da me diretto non ha fatto altro che assegnare questo famoso lotto con trattativa privata ad una nuova ditta; comunicando immediatamente al CFS la pratica intrapresa.
Caro consigliere Giovanni Gidari non attribuire colpe ad altri se eventuali “gaffe” sono state innescate proprio con il tuo mandato.
Per chiarezza debbo anche rispondere che l’eventuale disservizio che si è creato nel ritardo del taglio ad uso civico non è da attribuire all’ufficio patrimonio, come tu vorresti far intendere, ma se lo fosse è da attribuire alle due gare che sono andate deserte, effettuate invitando tutte le ditte del posto ( la prima gara fissando il minimo ribasso, la seconda con offerta libera.)
Con tutto ciò il ritardo è stato di circa venti giorni sulla distribuzione della legna alla popolazione.
Tanto mi è dovuto per la chiarezza che la vicenda vuole.
Assessore al Patrimonio, Ambiente ed Ecologia del Comune di Vetralla Maurizio Sensi.