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Prende ufficialmente forma il progetto di valorizzazione dell’imprenditoria femminile promosso da Confcooperative Lazio.
Durante l’ultima Assemblea regionale è stata deliberata la costituzione della Consulta Regionale delle Dirigenti Cooperatrici, il cui coordinamento è stato affidato a Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Viterbo ed unica donna alla guida di un’Unione Provinciale del Lazio.
Ad oggi le donne impegnate nella cooperazione, come socie o amministratrici, sono poche: circa il 7% degli amministratori è di sesso femminile. La presenza delle donne si riduce al crescere dell’importanza dell’incarico, fino ad arrivare a circa 50 presidenti donne su circa 650 totali. Di queste la maggiore parte presiedono cooperative che appartengono ai settori Lavoro, Servizi e Sociali.
Sul fronte dei dipendenti le cose non cambiano: circa il 40% è di sesso femminile.
Negli ultimi anni si è comunque registrato un aumento quantitativo al quale però non ha seguito un incremento dal punto di vista delle qualifiche, ovvero di un passaggio delle donne ai ruoli di maggiore responsabilità.
La Consulta affronterà da subito queste tematiche, coordinando il lavoro delle imprenditrici al momento in carica e promuovendo la crescita professionale di quante ne abbiano le qualifiche e le competenze.