- Sarà la Scuola sottufficiali dell’Esercito a sfoggiare, nella sua gloriosa e stipatissima bacheca, il trofeo di calcetto Avis Memorial don Armando Marini 2008. Un’edizione davvero speciale perché inserita all’interno del calendario dei festeggiamenti in onore dei cinquanta anni dalla nascita della sezione comunale dell’Avis, Romano Milioni.
La finalissima della competizione ha decretato, dunque, la vittoria dei padroni di casa della Sse, i quali si sono imposti sulla rappresentativa della Polizia di Stato, vera e propria sorpresa del Memorial.
La finale per il terzo e il quarto posto, invece, ha visto la squadra della Prefettura di Viterbo affermarsi sull’Aves. Squadra, quest’ultima, i cui giocatori hanno trattenuto a stento la delusione, partendo alla vigilia con i favori del pronostico.
Decretata la fine delle ostilità, in classico stile Avis, dopo lo svolgimento della cerimonia di premiazione, i presenti hanno potuto beneficiare di un rinfresco niente male.
“Otre a ringraziare gli sponsor commenta il delegato allo sport per l’Avis di Viterbo, Emilio Cima - è doveroso esprimere la nostra gratitudine alla Sse, nella persona del comandante generale Alexich, per la gentile ospitalità.
Un grazie sincero anche al questore di Viterbo, Raffaele Micillo, per essere stato presente alla partita finale; al comandante degli allievi marescialli della Scuola sottufficiali, colonnello Iunta; all'arbitro, Antonio Quintarelli, che ha saputo ben gestire tutte le situazioni e smorzare sul nascere i primi accenni di nervosismo.
Ringrazio, poi, tutte le rappresentative che hanno partecipato al torneo. Oltre alle quattro finaliste, infatti, sono scese in campo: i Carabinieri il reparto di Oncologia, il Comune di Viterbo, l’Istituto di vigilanza, Polizia penitenziaria, l’Avis Fiamme gialle, la Provincia di Viterbo e l’Uniasl”.
Un’ultima nota per Roberto Russo a cui è stato assegnato il premio speciale Avis, non tanto per il successo della sua squadra, ma perché, da vero capitano e pur essendo ancora in grado di giocare alla grande, ha scelto di lasciare spazio ai suoi ragazzi. Una decisione legata alla volontà, da oggi, di svolgere il ruolo di educatore adatto a una grande personalità, come la sua.