Riceviamo e pubblichiamo
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Fraticelli, presidente Talete e Mazzoli
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- Da sempre c’è chi urla che l’acqua è un bene di tutti e che il servizio non deve essere privatizzato ma gestito da una società pubblica.
La normativa vigente in materia prevede che l’ATO possa dotarsi di una società di gestione del servizio idrico che può essere pubblica, privata attraverso gara o mista pubblico privata.
La scelta dell’ATO 1 Lazio Nord Viterbo è stata quella tanto decantata da tutti ovvero la società interamente pubblica con l’affidamento alla Talete SpA.
Quindi problema risolto…macchè, i problemi iniziano adesso. La Talete è solo un carrozzone…La Talete serve solo ai politici per spartirsi le poltrone….La Talete non ha ancora cominciato che è già piena di debiti….Il CdA non è legittimato ad operare…il bilancio fà acqua da tutte le parti….ed è di oggi la notizia che il Tribunale ha sospeso tutto il CdA.
Non voglio entrare nel merito di quanto espresso ma sulla scorta di quanto appreso in questi ultimi giorni dalla stampa locale, credo siano opportune e doverose alcune considerazioni:
• c’è mai stata la volontà di tutte le parti politiche di mettere la Talete nelle condizioni di operare nel miglior modo possibile?
• Entro giugno l’assemblea dei soci (i sindaci) deve prendere misure finanziarie importanti. E’ la data ultima entro cui va approvato il bilancio societario. Cosa succederà?
• Chi avrà il coraggio di prendersi le proprie responsabilità onde evitare che dal I° luglio Talete non avrà più risorse e sarà costretta a dichiarare il fallimento?
• Ma soprattutto ed è la cosa più importante: fino ad ora tutti hanno parlato della Talete, del Cda, di un problema piuttosto che di un altro, ma non c’è stato nessuno che si sia posto il problema occupazionale: che fine faranno gli oltre 120 dipendenti in forza a Talete SpA?
Fino ad ora con le chiacchiere siete stati tutti bravi ma…l’incompetenza si manifesta con l’uso di troppe parole (Ezra Pound ).
Il segretario UGL Energia Vittorio De Santi