-Grande passerella di pallavolo giovanile femminile ieri al Palavolley del Murialdo di Viterbo che ospitava le due semifinali, in quanto la VBC Città dei Papi con le sue due formazioni aveva vinto entrambi i gironi e da regolamento federale doveva ospitare le semifinali.
Di fronte VBC Città dei Papi B e Vignanello; a seguire VBC Città dei Papi A e Sigger.
Da questi due incontri i nomi delle finaliste.
Tribune stracolme neanche a dirlo. Emozione tanta, e volontà di vincere pure. La prima a scender in campo per la VBC è la formazione giovanissima di Michela Fioravanti con ben nove ragazze under 12 a comporre una squadra alle prime esperienze di campionato eppure già a disputarsi una semifinale di tutto rispetto contro le ragazze del Vignanello di Rosa Bracci.
Una bella partita, sentita e combattuta da ambo le parti. Abbiamo avuto modo di seguire l’evoluzione tecnica di tutte le squadre del campionato e queste approdate alle semifinali ci sono sembrate migliorate nei fondamentali e progredite anche nel gioco. Ovviamente il lavoro dei tecnici è sempre in divenire e si è costantemente in un clima di obbiettivi successivi e progressione.
Ci sono piaciute tutte le ragazze in campo, folto di ragazze classe ’96. Bene per la continuità e per il futuro di questa nostra Provincia che, con un numero di abitanti molto al disotto di un piccolo quartiere di Roma, riesce ad esprimere nella pallavolo giovanile valori ugualmente competitivi per qualità e a collocarsi ai vertici regionali. Torniamo al campo che vede il Vignanello conquistare la finale. Una bella squadra che ha giocato bene e meritato la vittoria.
La VBC Città dei Papi B esce a testa alta, avendo dato dimostrazione di un’ottima preparazione e di carattere vincente, che può a volte non coincidere con la vittoria, ma che è disposizione fondamentale per la crescita e la formazione di una mentalità essenziale. Le giovani giallo-blù hanno lottato fino all’ultimo punto con determinazione e voglia di fare bene. In tribuna un tifo infernale con slogan e canti per la VBC ha accompagnato le vicissitudini in campo. Questo è quanto si deve fare aldilà del risultato. Siamo orgogliosi delle nostre “cucciole” che ora andranno a disputare la seconda finale per il terzo e quarto posto e a cui va tutta la nostra stima.
Sottolineiamo anche l’ottima crescita societaria in quanto le tribune si sono ulteriormente riempite per seguire la partita successiva. Segno questo di un crescente senso di appartenenza e di amicizia per le altre “colleghe” amiche che scendevano in campo all’assalto della finale. Toccava, infatti, all’altro gruppo VBC Città dei Papi, seguito da Domenico Cereti, disputarsi la seconda semifinale contro il Sigger Volley. Anche questa una bella partita combattuta subito con tanta grinta e capacità. Le ragazze in campo sentivano oltremodo l’incontro, trattandosi dell’ennesimo derby giovanile fra le due società viterbesi.
Le ragazze di questa formazione del VBC Città dei Papi sono già con la mente alla prossima stagione che le vedrà schierate nel campionato Under 14 e per questo erano determinate a fare bene in questa partita che per il gruppo aveva assunto un significato doppiamente importante. La carica in campo era al massimo, nel bene e nel male, come spesso accade in queste occasioni, dove puoi giocare contratto e quindi non rendere al massimo. Scambi lunghi e palle molto combattute. Situazioni emotive che si accavallavano con esiti alterni.
Il Primo set al VBC e per il secondo e conclusivo si è dovuti andare al 29 a 27. Il VBC Città dei Papi vince e conquista la finale. La partita è stata interessante e movimentata, il gioco vario ha tenuto in apprensione i genitori sugli spalti fino all’ultimo punto. Spettacolo e festa di ragazzine in crescita. Pomeriggio di grande agonismo.
Le ragazze del VBC Città dei Papi hanno convinto e soddisfatto i propri tecnici, che tuttavia non si accontentano mai, sempre alle prese a riorganizzare obbiettivi successivi. Un grande grazie alle nostre Under 13 che ci regalano una ennesima finale.
Un bravo a tutte, avversarie comprese, che sono amiche delle nostre e si frequentano volentieri anche fuori dal campo, come è bene che sia e continui ad essere.