Riceviamo e pubblichiamo - Il Comitato “Montaltopiùtreni” deve ancora una volta denunciare i disservizi che penalizzano particolarmente i pendolari di Montalto e Tarquinia.
Il treno 2342 del 13 maggio scorso, partito dalla stazione Termini alle ore 14,05 diretto a Pisa si è fermato alla stazione di Ladispoli per un guasto e da lì non è più potuto ripartire.
Questo treno è particolarmente utilizzato dalle centinaia di pendolari, lavoratori e studenti ai quali si aggiungono i croceristi diretti a Civitavecchia, oltre alle altre centinaia di passeggeri delle ulteriori destinazioni.
Non è assolutamente ammissibile che al verificarsi di un guasto improvviso i passeggeri vengano lasciati all’oscuro di informazioni di alcuna sorta. La notizia del guasto è arrivata, dopo lunga sosta, con il sistema del passaparola! E nessuno ha comunicato agli utenti che quel treno non sarebbe più partito.
Mentre ai passeggeri diretti a destinazioni sino a Civitavecchia è stato possibile prendere i treni regionali ad alta frequentazione che terminano la loro corsa nella cittadina, così non è stato per tutti gli altri passeggeri diretti altrove.
I pendolari di Montalto e Tarquinia hanno raggiunto le due cittadine con tre ore e mezzo di ritardo. Questo stato di cose è inconcepibile, la situazione descritta è da terzo mondo.
Non è possibile che i pendolari, che si alzano anche alle 5 di mattina per andare a lavoro o a studiare, debbano essere vittime di questi disservizi ed inefficienze e che Trenitalia non debba offrire niente in cambio, nemmeno il rimborso del costo del biglietto.
Torniamo quindi a chiedere alle istituzioni, ai sindaci di Montalto e Tarquinia, al presidente commissione Mobilità della Regione Lazio Enrico Luciania e Trenitalia, così come fatto senza successo in precedenza, di voler allungare la tratta dei treni regionali ad alta frequentazione sino alle due cittadine, ricordando ancora una volta che la Regione Lazio ha il suo confine nord proprio a Montalto di Castro e non a Civitavecchia.
Vale la pena di ricordare infine, che l’utilità del servizio di Trenitalia è funzionale a quella dei passeggeri. L’uno non può fare a meno dell’altro!
Comitato “Montaltopiùtreni”