- Sono gli anabolizzanti e quelli per le disfunzioni erettili, i prodotti farmaceutici più acquistati on line nel Lazio. Sono questi i risultati di Midir (Multidimensional Integrated Risk Governance), progetto della Regione Lazio finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del Sesto Programma Quadro, Area “Science & Society”, Priorità “Approcci integrativi alla governance del rischio”.
I dati dello studio sono stati presentati questa mattina, a Villa Piccolomini, nel corso di un convegno aperto dall’Assessore alla Semplificazione Amministrativa e Tutela dei consumatori, Mario Michelangeli, e dal Presidente di LAit spa, Regino Brachetti.
Il programma, attuato tramite LAit spa, azienda di innovazione tecnologica regionale, aveva l’obiettivo di gestire, monitorare e valutare i pericoli dell’acquisto dei medicinali su internet, per altro non consentito in Italia, con lo scopo di diffondere su larga scala le informazioni necessarie a evitarli.
Secondo la ricerca, i principali rischi connessi alla vendita di medicinali su internet sono: scarsa percezione dei pericoli, da parte dei cittadini; assenza di controllo su qualità, provenienza e composizione del farmaco; frodi; assenza di informazioni su possibili controindicazioni e interazioni con altre medicine; cattiva conservazione.
“Quello del commercio on line dei farmaci è un fenomeno che presenta gravi incognite. Il rischio è, quindi, potenzialmente alto.
Ma la pratica dell’acquisto on-line dei medicinali di più comune uso risulta poco diffusa finora, in quanto il nostro Servizio Sanitario Nazionale garantisce, rispetto ad altri paesi, l’assistenza a tutti, senza distinzioni, e dispensa in maniera gratuita, o a un prezzo inferiore, la maggior parte dei farmaci” spiega il presidente di LAit, Regino Brachetti.
In Italia, dunque, l’acquisto on-line di prodotti farmaceutici, effettuato direttamente da parte dei cittadini al di fuori dei canali ufficiali di commercializzazione, si limita essenzialmente ai prodotti anabolizzanti e a quelli per il trattamento delle disfunzioni erettili.
“Grazie a Midir si compie un altro decisivo passo, sul percorso intrapreso dalla Regione Lazio per l’attivazione di misure in grado di dare ai cittadini mezzi di autotutela efficaci.
Se è vero, infatti, che gli italiani sono più tutelati dal Ssn, rispetto ad altri paesi dove la vendita di farmaci on-line è permessa, la metodologia che è stata applicata, intervenendo all’origine del problema, consente di prevenire il possibile aggravarsi del fenomeno in futuro. Inoltre, con l’occasione del secondo Vertice Europeo sull’Interoperabilità, organizzato e presieduto da Regione Lazio, che si terrà a Roma nel prossimo settembre, il progetto potrà essere condiviso e di conseguenza esteso anche a livello europeo” ha aggiunto l’Assessore alla Semplificazione Amministrativa e Tutela dei Consumatori, Mario Michelangeli.
Il Progetto Midir coinvolge centri di ricerca ed istituzioni italiane, tedesche ed inglesi.
All’esperienza sono stati interessati i principali soggetti del settore farmaceutico: Ministero della Salute, che valuterà la possibilità di estendere a tutto il territorio nazionale la metodologia elaborata dalla Regione Lazio; Federazione Italiana Medici di Famiglia (FIMMG); Federfarma; Farmindustria; laureati in Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche dell’Università di Roma “La Sapienza”; Istituto Superiore di Sanità (ISS); Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA); NAS - Comando Carabinieri per la Tutela della Salute; Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (ASSR); Ordine dei Farmacisti di Roma.