- Era il 14 maggio del 1958 quando, al civico 25 di viale Armando Diaz presso l’istituto dei frati Giuseppini, dieci viterbesi fondavano la sezione comunale dell’Avis.
Oggi i donatori di sangue della città dei papi sono 1679 e grazie a loro, nel solo 2007, sono state raccolte 2456 sacche di sangue e di emoderivati. Novecento in più di quanto era stato fatto dieci anni prima, nel 1997.
Sono solo alcuni dei numerosi buoni motivi per continuare a sostenere la sezione Avis “Romano Milioni” che domenica 18 festeggerà i suoi primi 50 anni con una cerimonia organizzata presso il quarto reggimento di sostegno Aves Scorpione.
Un appuntamento sentito che vivrà il suo momento culminante con la celebrazione della Santa Messa da parte del vescovo Chiarinelli e con la consegna delle benemerenze ai donatori aventi diritto.
Maggiori informazioni sono state date questa mattina all’interno di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente degli avisini viterbesi, Luigi Mechelli, il presidente provinciale Renato Leoncini, e il direttore generale della Ausl di Viterbo, Giuseppe Aloisio.
“Era giusto dice Mechelli ritrovarsi tutti insieme per ricordare chi è venuto prima di noi e la strada che abbiamo percorso. L’Avis di Viterbo è sempre in continua evoluzione. Finita un’iniziativa, siamo già con la testa ai prossimi impegni volti a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della donazione. Stiamo già lavorando, ad esempio, alla realizzazione di un convegno scientifico informativo sulla medicina trasfusionale e sui nuovi sviluppi avvenuti proprio negli ultimi 50 anni.
Il 28 maggio, poi, ritornerà il gran galà del balletto al Palazzetto dello Sport al quale parteciperanno tutte le scuole del capoluogo. Saremo anche presenti, con un concerto, nel cartellone del Settembre viterbese”.
Tante idee per rendere l’anniversario del cinquantenario ancora più solenne. “Tra le altre cose aggiunge Mechelli domenica prossima, terminata la cerimonia religiosa, apriremo due stand. Uno delle poste italiane per esibire ai presenti l’annullo filatelico relativo alla cartolina realizzata per l’occasione, l’altro invece ospiterà una mostra con le attrezzature e i mezzi del 4° Reggimento Scorpione”.
Durante l’incontro con la stampa, poi, Renato Leoncini ha fatto il punto sull’approvvigionamento di sangue nella Tuscia. “Quando ho iniziato a lavorare con l’Avis ha detto il presidente provinciale era il 1973. All’epoca riuscivamo a raccogliere 1200 flaconi in un anno, ora li raccogliamo in un mese. Nel 2007 abbiamo raggiunto le 13mila unità, attestandoci al 4,56% di copertura della popolazione provinciale.
Ben oltre, quindi, la soglia di autosufficienza individuata dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 4% di copertura della popolazione. L’approvvigionamento di sangue, in Italia e nel Lazio in generale, è ancora un problema grosso. Viterbo, in questo senso, è davvero un’isola felice”.
Il direttore generale della Ausl Aloisio, infine, ha tenuto a precisare quanto per l’azienda sanitaria locale sia sempre più auspicabile integrarsi con l’Avis comunale e provinciale. “Un progetto di integrazione - ha detto - che si sta compiendo con soddisfazione reciproca. L’Avis, ovviamente, pur rimanendo assolutamente autonoma in tutto, per noi è come se fosse diventata un dipartimento compiuto della Ausl di Viterbo. I cittadini, di questo, non possono che esserne felici”.
Un’ultima annotazione. La giornata di domenica si svolgerà anche grazie al sostegno concreto di enti e privati che da sempre sono vicini all’Avis di Viterbo. Tra questi: la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Viterbo, il Comando del 4° reggimento Aves Scorpione, il Comando della scuola Marescialli dell’Aeronautica, l’Ipermercato Leclerc Conad, la Cia diffusione, La Cooperativa zootecnica viterbese, la Serigrafia Seryline, la Confesercenti, la Panta Cz, la Aurora assicurazioni, Bar Deci, Gedap.
Nel caso specifico citare ognuno di questi soggetti benefattori è molto più che doveroso.
E’ utile, infine, ricordare che nella prossima dichiarazione dei redditi sarà possibile sostenere la sezione Avis Romano Milioni, destinando all’associazione la quota del 5 per mille. Basta firmare la relativa opzione ed inserire il codice fiscale n. 90026640566.