Viterbo - Tarquinia - Fuori uso da anni
Acque di scarico nella zona artigianela, riattivata la stazione di pompaggio
14 maggio 2008 - ore 10,50
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Riattivata in località Vallegata la stazione di pompaggio convogliante le acque nere provenienti dalla Zona Artigianale e Commerciale al depuratore comunale.
L’intervento ha visto la manutenzione straordinaria della vasca di raccolta dei liquami e la sostituzione, su un tratto di circa un chilometro, della vecchia conduttura collegante la vasca al depuratore con una di sezione più ampia.
La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie al finanziamento di circa 140.000 euro erogato con somma urgenza dalla Regione Lazio alla fine del 2007, data la gravità della situazione dal punto di vista igienico-sanitario e ambientale.
L’amministrazione comunale risolve così un grave problema che era finito inspiegabilmente nel dimenticatoio. Soddisfazione viene espressa dall’assessore ai servizi tecnologici Sandro Celli che evidenzia la rilevanza dell’intervento, soprattutto alla luce del continuo sviluppo dell’insediamento produttivo tarquiniese.
“E’ stato svolto un ottimo lavoro. afferma l’assessore Celli Abbiamo, infatti, realizzato una infrastruttura pensata al futuro, dato che la Zona Artigianale e Commerciale è destinata ulteriormente a crescere nei prossimi anni, con il conseguente aumento del volume delle acque di scarico che il sistema fognario dovrà sopportare”.
Soldi perciò ben spesi per un intervento che evidenzia la lungimiranza sia dell’amministrazione comunale, in grado di risolvere la criticità in pochi mesi, e sia dell’Assessorato regionale all’ambiente che si è dimostrato accorto e solerte nell’erogare lo stanziamento. Lungimiranza sottolineata anche dalle parole del sindaco Mauro Mazzola.
”La nuova stazione di pompaggio in località Vallegata è l’esempio di come la collaborazione tra le istituzioni sia importante per affrontare e risolvere le problematiche della città. dichiara Inoltre, continuiamo sulla strada della tutela ambientale del nostro territorio, che costituisce una risorsa fondamentale per Tarquinia e la sua comunità”.