- “Requiem per gli angeli invisibili: un tributo alle morti bianche” è l’iniziativa presentata questa mattina a palazzo Gentili e che si terrà domenica 18 maggio alle 21 nella chiesa di Santa Maria della Verità, a Viterbo, per sensibilizzare la città sull’emergenza degli infortuni sul lavoro. La serata, a ingresso libero, prevede l’esecuzione del Requiem di Gabriel Faurè e del terzo Concerto brandeburghese di Johann Sebastian Bach, da parte della corale “Ensemble vocale Il Contrappunto”, dell’orchestra “Mikrokosmos”, diretti dal maestro Fabrizio Bastianini.
A illustrare il concerto il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli, gli organizzatori Giuliano Nisi, per l’Associazione XXI secolo, e Augusto Quercia per il servizio Pisll (prevenzione igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro) della Asl, e i rappresentanti dei soggetti che hanno offerto il loro patrocinio. Il segretario della Cna, Adalberto Meschini, i rappresentanti di Cgil (Carlo D’Ubaldo), Cisl (Fabio Turco) e Uil (Fabio Palumbo), la direttrice della Direzione provinciale del lavoro, Maria Francesca Santoli, e dell’Inail, Alessandra Maffei.
Tra gli sponsor anche il Comune di Viterbo, la Camera di commercio, la Confindustria, l’Ugl e il “Comitato l’organo incontra”.
“Il lungo elenco di enti e associazioni che hanno appoggiato questa lodevole iniziativa ha esordito il presidente Mazzoli testimonia con forza la necessità di richiamare l’attenzione sull’emergenza nazionale delle morti bianche, che lasciano ferite anche nel nostro territorio. A livello locale, abbiamo raggiunto un’intesa importante con gli altri soggetti coinvolti, firmando il protocollo per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Occorre al contempo impegnarsi affinché nasca una cultura dell’attenzione e della sicurezza, all’insegna del rispetto dei diritti fondamentali delle persone”.
Quindi la parola a Nisi, presidente dell’Associazione XXI secolo. “Il nostro intento ha affermato è di creare uno spunto di riflessione perché la comunità si fermi a riflettere sull’emergenza degli incidenti sul lavoro. Il simbolo della manifestazione non a caso è il quadro “L’angelo” di Harold Anthony Forsythe, ragazzo 26enne morto sul lavoro nel dicembre del 2007, travolto da un treno mentre cercava di riparare un guasto della linea Terricola”.
Augusto Quercia, direttore del servizio Pisll, dopo aver illustrato gli ultimi dati sugli infortuni nella provincia 2.803 nel 2005, 2.660 nel 2006, 2.579 lo scorso anno, con una riduzione del 3% - ha dichiarato: “Questa iniziativa è entusiasmante perché permette di parlare di un tema scottante fuori dalla retorica. Un’occasione che spero contribuisca a creare quella cultura della legalità in grado di identificare come inaccettabili i costi umani del lavoro che la nostra società paga quotidianamente”.
Nel corso della presentazione, è stata data lettura del saluto del direttore generale della Asl, Giuseppe Aloisio: “Per contrastare il fenomeno dilagante delle morti bianche, la Ausl di Viterbo, ormai da anni, ha messo in campo uno sforzo considerevole. L'obiettivo è quello di monitorare il territorio e pretendere il doveroso rispetto della normativa vigente da parte di tutti gli attori coinvolti. Imprenditori, agricoltori, singoli lavoratori.
In particolare, l'Unità operativa complessa di Igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, diretta da Augusto Quercia, sta lavorando affinché si formi nell'opinione pubblica una cultura condivisa che, in una ipotetica classifica delle priorità, metta al primo posto l'irrinunciabile tutela della salute dei lavoratori. Iniziative come "Requiem per gli angeli invisibili", da questo punto di vista, hanno un alto valore simbolico e possono contribuire significativamente al raggiungimento di questo obiettivo”.