Riceviamo e pubblichiamo -Siamo uomini e donne di differenti provenienze sociali, politiche e culturali, convinti di vivere un momento grave della vita collettiva.
Siamo preoccupati per il risultato elettorale del 13/4 Aprile scorso, come siamo preoccupati per la vittoria di Alemanno a Roma.
La questione che desta maggior inquietudine è data dalla rottura del legame sociale che fa registrare un evidente slittamento a destra e ci porta verso una società egoista, chiusa, impaurita, aggressiva nello sfruttare i territori e l'ambiente e sorda alle esigenze dei più deboli. Una società sostanzialmente più precaria.
Abbiamo indetto questo incontro per avviare una riflessione sulle molte cause della sconfitta elettorale della sinistra e per ribadire con determinazione l'impegno ad avviare il processo costituente di una sinistra unita e plurale.
E' un processo che avrà bisogno di tempi rispettosi delle diverse identità e appartenenze, ma deve iniziare, subito.
Deve iniziare dalle comunità, dai sogni, dalle emozioni.
Deve servire a creare spazi pubblici di discussione e di pratica politica più larghi delle forme organizzate già esistenti. Deve essere inclusivo e aperto, interno ed esterno alle forze politiche organizzate, attraversato da conflitti territoriali.
Un luogo insomma dove affermare che la politica che vogliamo siamo noi, cioè la nostra capacità di essere società, di fare rete, di costruire nodi.
Non vogliamo delegare a nessuno scelte che ci riguardano, vogliamo essere protagonisti nella costruzione di un mondo capace di futuro, ospitale, equo e non violento.
Partiamo da qui!
Guppo consiliare Sinistra, l’Arcobaleno Vetralla