Riceviamo e pubblichiamo - Il 10 maggio si è svolta a Viterbo, nella zona circostante la caserma Chelotti, per intenderci la zona dell’Orto Botanico, della sorgente del Bullicame, dei bagni sociali Carletti, degli stabilimenti termali, della costruenda clinica sanitaria adiacente alle terme Pianeta Benessere, della frequentatissima strada Bagni, della zona universitaria, la festa per la ricorrenza del 57° anniversario della fondazione dell’Aviazione dell’Esercito.
Che belle le feste!
Momenti in cui la gioia che provi come diretto interessato la vorresti condividere con tutti. Vorresti che tutti idealmente partecipassero e condividessero il tuo entusiasmo per poter dire alla fine: ”e vissero tutti felici e contenti”.
Come non si potrebbe essere stati tutti “felici e contenti” nell’assistere ad un enorme dispiegamento di mezzi aerei che per tre giorni, fra prove e celebrazione ufficiale, hanno volato e piroettato a bassissima quota su abitazioni, strada provinciale Bagni aperta al traffico, sorgenti e vasche termali libere con bagnanti compresi, e,” dulcis in fundo”, irrorazione di fumogeni colorati su tutti (naturalmente i fumogeni non erano tossici né inquinanti).
Rumore a non finire e notevole versamento di prodotti da combustione tale da provocare un fastidioso bruciore agli occhi.
Non si sa poi quali possano essere stati gli accorgimenti previsti in termini di sicurezza e di rispetto delle normative in occasione di manifestazioni aeree. A tal proposito forse una qualche Autorità preposta sarà in grado di fornire assicurazioni al riguardo perché, si creda, il timore che con i tanti velivoli in evoluzione così a ridosso, almeno così è sembrato, delle abitazioni e delle persone, potesse verificarsi un incidente dalle conseguenze disastrose, c’è stato!
Questa la premessa.
La riflessione espressa non vuole essere una contrarietà a tali manifestazioni, tutt’altro! Solo le modalità e il luogo si ritengono non adatti.
Il luogo non è adatto, sia per manifestazioni aeree che per attività aerea istituzionale, perché al centro di un’area ambientale, turistica e culturale di alto valore, meritevole di un’attenzione diversa, appropriata.
E volendo il concetto di “luogo non adatto” si può estendere a tutto il territorio circostante alla città di Viterbo.
Tanto, troppo, inquinamento da rumore e atmosferico, invisibile ma esistente, per residui da combustione!
La situazione non potrà che peggiorare con il mega aeroporto.
Come si riuscirà a sopravvivere a tanto? Il nostro sembra ormai un territorio schiavo del “predominio dell’aria”.
Aerei ed elicotteri imperverseranno sulle nostre teste tutto il giorno con buona pace di tutti. Cosa ne sarà della nostra terra, non intesa come “latifondo”, ma come madre della nostra vita? Terra di Viterbo, terme di Viterbo…addio!
Un passo indietro.
Si ritiene che il luogo più appropriato per tale manifestazione sia l’area dell’aeroporto militare, l’unica ad avere i requisiti. E poco importa, si spera, che tale area sia di giurisdizione dell’Aeronautica Militare.
Perbacco!… sempre di Forze Armate Italiane si tratta!
Alberto Cappelli