- Tra le 60 e le 70 cosche mafiose nel Lazio.
Vivono nella regione circa 300 persone associate o collegabili ad organizzazioni criminali.
Queste le cifre riportate nel Rapporto sulle presenze della criminalità organizzata a Roma e nel Lazio, elaborato dall'Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione e presentato nell'ambito del Forum Pa.
Nelle cinque province laziali, rileva l'osservatorio presieduto da Enzo Ciconte, sono presenti 25 cosche della 'ndrangheta, 17 della Camorra, 14 di Cosa Nostra, due della Sacra Corona Unita, una di altre cosche siciliane e altri due clan criminali.
A Roma sono presenti stabilmente soprattutto i componenti della famiglia Nicoletti, a Viterbo c'é il clan 'ndrina Mollica, a Civitavecchia i clan Gallo-Cavalieri e Rinzivillo.
A Ostia risultano presenze dell'ex banda della Magliana e i clan Fasciani, Cuntrera-Caruana, Triassi e Senese; ad Aprilia 'Ndrina Alvaro e 'Ndrina Nirta-Strangio; a Nettuno-Anzio la 'Ndrina Gallace e i clan Anastasio e Veneruso; a Latina i clan Ciarelli, Di Silvio e Baldascini.
Nell'area sud Frosinone operano stabilmente i clan Venosa, Esposito-Mussoni e Casamonica-Di Sivlio; a Fondi la 'Ndrina Tripodo e il clan dei Casalesi, mentre a Formia il clan Bardellino e a Minturno c'è ancora il clan dei casalesi.