Riceviamo e pubblichiamo
 |
| Copyright Tusciaweb |
- Non più tardi di pochi mesi or sono La Destra lanciava l'allarme società partecipate e sia nel dicembre 2007 sia più recentemente nel marzo 2008, affermando che gli amministratori pubblici fanno il proprio comodo e poi a pagare prima o poi è sempre il solito pantalone (ovvero i lavoratori e i cittadini).
Ebbene a distanza di sei mesi è iniziato lo scaricabarile e soprattutto la caccia all'untore.
I revisori dei conti di Palazzo dei priori (gli stessi in carica da diversi anni) si accorgono "improvvisamente" che le società fanno acqua da tutte le parti e dicono che bisogna cambiare rotta.
I dirigenti del Comune e delle società in questione affermano che poverini hanno cercato di fare il possibile; ma allora ci chiediamo vuoi vedere che la colpa sarà veramente di Pantalone?
Quattro milioni di euro e passa di deficit.
Iniziamo a tirare fuori nomi e cognomi, con conti alla mano e soprattutto, anche questo denunciato più volte dalla Destra, se ci sono state "coperture" anche a livelli più alti nella sfera politico e dirigenziale.
Bisogna farla finita di scaricare sempre la mala amministrazione della cosa pubblica sui lavoratori.
Se esiste un danno accertato o presunto tale innanzi tutto si dimettano e vengano chiamati in causa i controllori che non hanno controllato, i saggi, ecc, e a seguire qualora il "danno erariale" sarà accertato dalla magistratura contabile e dagli organi preposti, si chiedano i danni ai responsabili di tali enormi ammanchi.
Così forse è possibile riavvicinare i cittadini alla gestione pubblica e alla politica. Recuperando onestà e credibilità.
La Destra Viterbo