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Roberto Talotta
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Riceviamo e pubblichiamo
- Premesso che, con scadenza 12 luglio 2008, il Comune di Viterbo ha bandito 3 concorsi pubblici per la copertura a tempo indeterminato di 15 posti come “Istruttore Educatore Asili Nido” 5 posti come “Assistente Educatore Asili Nido” 9 posti come “Collaboratore Tecnico Asili Nido”, tutti da assegnare all’asilo nido comunale.
Accertato che, tra i requisiti specifici, oltre al possesso del diploma di scuola media superiore ed alla qualificazione professionale attinente al posto messo a concorso, il bando richiede anche di aver prestato servizio presso asili nido comunali con la qualifica di cui al concorso, per un periodo anche non continuativo non inferiore a due anni,
Preso atto che, nelle Pubbliche Amministrazioni, in qualsiasi concorso, l’eventuale possesso di specifiche esperienze lavorative è considerato, comunque, con maggiore punteggio stabilito dalla Commissione preposta,
In questo caso, l’amministrazione Comunale, escludendo a priori i candidati che non vantano nel proprio curriculum servizi prestati negli asili nido comunali, incorre in una forma grave di discriminazione a tutto svantaggio dei giovani in possesso del titolo abilitante al posto messo a concorso ma privi di qualsivoglia attività lavorativa negli asili nido.
Pertanto, l’aver riportato nel bando in questione che ”…l’Amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso ed il trattamento sul lavoro ai sensi della Legge n. 125/1991”, appare non solo un eufemismo ma una sorta di imbarazzante e amara beffa per tanti giovani, fortemente limitati su talune opportunità, con tanto di rilevante forma di svantaggio occupazionale e di inserimento nella graduatoria di merito.
Mi auguro che i destinatari della presente, instaurino tutti i provvedimenti che la questione richiede, magari riaprendo i termini del concorso, affinché non si abbia a dire che il Comune di Viterbo sbarra la strada ai giovani aspiranti che intendono far valere la loro preparazione nell’ambito di competizioni concorsuali, oggi come non mai di grande valore occupazionale nella sempre più carente richiesta della Pubblica Amministrazione.
Il consigliere del Pd
Roberto Talotta