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- A Mammagialla aprirà un nuovo reparto ad elevato indice di sicurezza e scatta la protesta della Cgil.
Il sindacato, oltre alla mancata convocazione di un tavolo per discuterne, sottolinea come la nuova apertura andrà a gravare su una situazione già critica nel carcere viterbese, affetto da mancanza cronica di personale. Cgil stima che manchino 230 unità di polizia penitenziaria cui si aggiungono altre situazioni come 31 unità distaccate.
Quindi i responsabili chiedono almeno cento nuovi lavoratori in organico come base per intavolare una trattativa, altrimenti minacciano proteste sotto la Prefettura.
La Fp Cgil protesta.
Abbiamo appreso ufficialmente della prossima apertura di una sezione ad elevato indice di vigilanza a Mammagialla.
Pur non volendo entrare nel merito delle decisioni che appartengono all’autorità politica e amministrativa del dicastero della Giustizia, non possiamo non evidenziare come già nel recente passato - quanto per la nostra organizzazione sindacale continui ad essere sconvenientemente austero e discutibile l’atteggiamento tenuto dal DAP in simili occasioni.
Oggi i lavori di adeguamento della struttura deputata ad ospitare una sezione ad elevato indice di vigilanza sono iniziati e nel frattempo il Dap ha assegnato qualche detenuto sottoposto al regime penitenziario denominato E.I.V., non si capisce la motivazione di tale decisione poiché tutti consapevoli che attualmente mancano dall'organico ufficiale dichiarato dallo stesso Dap 230 unità di polizia penitenziaria.
Tale carenza è imputata dalle pregresse aperture di : Padiglione della Massima sicurezza e dal reparto ospedaliero U.O.M.P. presso l'ospedale cittadino di Belcolle.
Altre situazioni di sofferenza sono causate da: 31 unità distaccate ad altre sedi, prepensionamenti causati da problematiche relative a malattie psico-fisiche, tenendo in considerazione che presso il nostro istituto vi è il numero più alto.
La fp C.G.I.L. denunciando questa situazione esplosiva richiama la stessa Direzione di Viterbo nella figura di Pier Paolo D'andria e il provveditore del Lazio Angelo Zaccagnino ad attivarsi per la loro competenza, considerato che ad oggi i lavori sono iniziati e non è stato istituito nessun tavolo di contrattazione e di confronto con le parti sociali.
La fp C.G.I.L. ribadisce essendone totalmente convinta che il carcere ha un impatto sul territorio non indifferente in termini di sicurezza poichè ospita diversi personaggi di spicco della criminalità organizzata, essendo tra l'altro dopo la Asl il secondo ente in termini di grandezza per la provincia di Viterbo, promuovendo un indotto lavorativo non indifferente che potrebbe essere minato dalla poca considerazione e poca valutazione da parte del Dap di questo istituto che è il terzo nel Lazio per importanza.
Ad oggi, per poter iniziare a ragionare con l'Amministrazione penitenziaria, chiediamo quantomento a tamponamento della carenza di personale e per garantire i diritti dei poliziotti penitenziari un minimo di 100 unità che servirebbero a far salire i livelli di sicurezza da sub-minimo a minimo.
Rimane inteso che se l'amministrazione penitenziaria non darà risposta a questa nostra richiesta, ci riserveremo di indire una manifestazione davanti alla prefettura di Viterbo.
Per il Comitato degli iscritti FP CGIL VT Polizia Penitenziaria GINO FEDERICI
Il Segretario Generale FP CGIL VITERBO SERGIO RICCARDI
Il Segretario Regionale FP CGIL Polizia Penitenziaria RODOLFO VALENTINETTI
Il Segretario Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria FRANCESCO QUINTI