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Michele Pellecchia
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- Una rapina finita male.
Così Michele Pellecchia ha descritto l’uccisione di David Paternollo, titolare della Tecom.
Davanti agli inquirenti in un interrogatorio durato due ore, l’usciere comunale, come riporta il Corriere di Viterbo, ha ribadito che dietro di lui non ci sono mandanti.
“Avevo bisogno di soldi ha detto perché volevo tornare a Napoli in famiglia”.
I colpi, secondo il suo racconto, sarebbero partiti accidentalmente, mentre l’arma non si sarebbe mai inceppata.
A ribadire che non ci sono mandanti è anche il difensore di Pellecchia, l’avvocato Vincenzo Dionisi.
“Il mio assistito dichiara a Nuovo Viterbo Oggi non è andato su ordine di nessuno.
Può sembrare strano che abbia scelto un’agenzia di formazione per una rapina, ma non dimentichiamoci che Pellecchia era dipendente comunale e in una banca sarebbe stato facile risalire a lui attraverso le telecamere.
Non cercava chissà quanti soldi. Gli sarebbero bastati mille o duemila euro per risolvere alcuni problemi economici, che non erano legati a debiti di gioco.
Voleva andare dai figli che non vedeva da tempo e presentarsi con un regalo”.