- Anche Confartigianato imprese di Viterbo del presidente Stefano Signori e del segretario Andrea De Simone concorda con la Confederazione nazionale dell’artigianato che insieme ad altre otto organizzazioni imprenditoriali hanno diffuso un ''manifesto per la governabilita''' nel quale sottolineano che ''certamente nella situazione in cui ci troviamo è giusto dare la parola ai cittadini'' ma che ''una riforma della legge elettorale è un passaggio obbligato nell'interesse del Paese e nell'interesse di chi sarà chiamato a governarlo''.
Confartigianato e le altre organizzazioni sottolineano che però non bisogna perdere tempo e, se la riforma è possibile, sarebbe necessario dare il mandato ad ''un governo che in poche settimane porti a termine questo compito, altrimenti dobbiamo sapere che il problema è solo rinviato''.
Il Manifesto parte dal quadro economico. ''Le associazioni di impresa - affermano le Confederazioni - esprimono forte preoccupazione per il quadro economico internazionale in netto peggioramento. Con gli attuali prezzi di gas e petrolio e con un euro drammaticamente sopravvalutato rispetto al dollaro, l'Italia rischia un 2008 vicino alla crescita zero.
Gli sforzi delle imprese, che continuano a diversificare i mercati, a innovare prodotti e processi, vengono minacciati anche dai danni all'immagine internazionale del Paese''.
Dall'economia il 'Manifesto' passa ai temi politici. ''In un momento in cui avremmo bisogno del massimo impegno sui problemi dell'economia la crisi politica è precipitata. In questa situazione - premettono gli imprenditori - la richiesta di andare subito al voto è legittima e comprensibile. E certamente nella situazione in cui ci troviamo è giusto dare la parola ai cittadini''.
Il nodo da affrontare resta quello della legge elettorale: ''Le associazioni d'impresa ritengono che con l'attuale legge, senza preferenze e con liste preconfezionate, la scelta degli eletti sarebbe tutta nelle mani delle segreterie dei partiti.
E anche grazie agli attuali regolamenti parlamentari, si riprodurrebbero alleanze pronte a frantumarsi il giorno dopo per gli interessi egoistici di tanti micropartiti dotati di poco consenso ma di grandi e inaccettabili poteri di veto. Così riteniamo che una riforma della legge elettorale sia un passaggio obbligato nell'interesse del paese e nell'interesse di chi sarà chiamato a governarlo''.
Ma bisogna fare presto. ''Con altrettanta chiarezza - prosegue il manifesto - le associazioni sono convinte che la necessità di scrivere poche regole del gioco non può essere un pretesto per perdere tempo, per allungare le liturgie della crisi o per riaprire un confronto in cui ogni giorno si ricominci da capo.
Se questo è possibile lo si faccia in fretta, con un Governo che in poche settimane porti a termine questo compito.
Se non fosse così, dobbiamo essere consapevoli che il problema è solo rinviato perchè abbiamo bisogno di governabilità per cambiare e rendere più moderno il paese. Serve una stagione di grandi riforme. Il vero obiettivo che il Paese si deve dare - secondo le imprese - è la crescita economica, come bene comune, che consente di generare risorse per la ricerca, l'innovazione, le infrastrutture, il potere d'acquisto dei cittadini, la solidarietà verso i meno fortunati. Senza crescita c'è solo più conflitto e troppi problemi restano irrisolti''.
Il 'Manifesto' si conclude con un appello a ridurre le tasse ma solo contemporaneamente al taglio della spesa pubblica.
''Il risanamento e la stabilizzazione della finanza pubblica - concludono le nove associazioni del mondo imprenditoriale - restano comunque fondamentali Per questo, l'obiettivo di ridurre in modo strutturale la pressione fiscale su imprese e cittadini si può essere seguito solo con un forte impulso alla crescita con una drastica riduzione della spesa pubblica a cominciare dalle tante sacche improduttive''.