Riceviamo e pubblichiamo
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Una delle svastiche di Santa Barbara
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- Carissima redazione,
Anche io sono un abitante di S. Barbara è vedo ogni giorno certe scritte sui muri.
Non mi meraviglio più anche se mi indigno e così fanno anche i miei figli.
Non mi meraviglio perché la nostra città ha dedicato una strada molto importante ad un uomo che ha appoggiato un governo che hanno approvato le leggi razziali.
Il revisionismo becero di questi ultimi anni ha preteso di equiparare tutte le stragi fatte in nome di qualsivoglia ideale, ma senza mai, dico mai, sottolinearne le veri ragioni per cui sono state fatte. E questo è veramente grave.
La ragione è una sola e si chiama paura. Quando l’uomo ha paura, l’abbiamo visto tante volte, riesce anche ad uccidere dei bambini inermi.
E la paura dell’altro è presente in molti ormai, fomentata da giornali e televisioni che la usano per fini politici.
Anche il Fascismo ed il Nazionalsocialismo sono nate dalla paura che un altra ideologia potesse portar via “diritti” acquisiti da alcuni.
Oggi ci ritroviamo come allora nella stessa situazione.
Abbiamo paura che “l’altro” ci porti via il lavoro, che l”altro” ci porti via la nostra identità, come se questa fosse qualcosa di immutabile e non nascesse dallo scambio.
Su tutto questo si sono poi inserite le “mode”.
Oggi in molti giovani è di moda essere “fascista”.
Chiedete ai vostri ragazzi delle medie e vedrete che ho ragione. E credo che quei ragazzi che ogni giorno riscrivono certe assurdità lo facciano per moda.
Il problema è che molti non sanno nemmeno cosa voglia dire, che cosa abbia portato di buono e di cattivo il Fascismo, per quali ragioni è nato è cresciuto ed è stato sconfitto e come tale processo ha portato alla scrittura della nostra Costituzione.
D’altronde con la “Riforma Moratti” i nostri bimbi potranno sapere cosa è stato il Fascismo ed il Nazismo solo in terza media e forse, pure in maniera frettolosa.
Immagino ora che i soliti noti diranno...”ma anche le Foibe!”.
Certamente qualcosa di orribile nato però da altrettante violenze orribili fatte dai nazifascismi e loro alleati in quei territori.
Nessuna giustificazione perché il sangue di chi muore per la violenza è uguale ovunque. Ma coscienza critica si!
Per non ripetere gli stessi errori nati dalla paura.
Luigi Tozzi