Riceviamo e pubblichiamo - In merito alle dichiarazioni e alle domande che mi sono state rivolte dalla collega Grassini vorrei precisare alcune cose.
In riferimento al trasferimento del servizio idrico dai comuni a Talete spa entro il 2007…
Ti ricordo che nella conferenza dei sindaci del 5 Luglio 2006 (Approvazione Piano d’Ambito e Operatività della Gestione) è stato approvato il documento che stabiliva:
” Ai fini del superamento della frammentazione gestionale e dell’operatività della Talete si procederà secondo il programma di presa in carico delle gestioni allegato lettera C “ addirittura entro sei mesi dall’operatività della Talete (firma della convenzione Ato 1 Talete 4 Ottobre 2006) era stato stabilito il passaggio dei comuni soci del SIIT , del Cobalb e Robur (entro il 31/12/2006) e che Talete doveva essere da Gennaio 2007 una società interamente partecipata dai comuni compresi nell’ATO 1;
Rispetto all’aumento di capitale di Talete spa non votato da tutti i soci…
Ti ricordo che il voto a maggioranza dei soci di una società per azioni vincola tutti i soci a versare le quote rispettive, altrimenti la stessa rischierebbe il fallimento, quindi ognuno dovrebbe assumersi la responsabilità delle scelte fatte;
In merito al trasferimento del personale dei comuni alla Talete spa …
Ti ricordo che nella conferenza dei Sindaci del 5 Luglio 2006 (Approvazione Piano d’Ambito e Operatività della Gestione) è stato approvato il documento Allegato E regolamento per il trasferimento del personale e l’Allegato 1 elenco nominativo del personale (compreso quello dei Comuni) soggetto a trasferimento in Talete; successivamente in data 26/6/2007 il Presidente della Regione Lazio ha firmato il Decreto ai sensi del comma 1 dell’art.4 della L.R. 9/ Luglio 1998 n°26, con il quale autorizzava il trasferimento del personale dai Comuni, Consorzi, Aziende speciali e ad altri enti pubblici alla Talete spa in virtù della convenzione di gestione sottoscritta in data 11/03/2006;
Relativamente alla suddivisione del territorio provinciale ATO 1 in sub-ambiti (zone).
Ti ricordo che nella conferenza dei Sindaci del 5 Luglio 2006 (Approvazione Piano d’Ambito rimodulato dalla Soc.SOGESID) ci sono le suddivisioni in zone o sub-ambiti del territorio ATO 1 e la previsione di personale necessario per la gestione del servizio idrico;
In merito ai finanziamenti Regionali.
Ti informo che con Delibera di Giunta Regionale n°668/2007 è stato individuato il parco progetti per la tutela delle acque nell’ambito della programmazione 2007/2013 Accordo di Programma Quadro n°8 tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Lazio, nel quale il nostro territorio ATO1 ha inserito progetti per 55.740.500 €, è evidente che l’iter è stato avviato e dovranno essere presentati progetti esecutivi al fine di realizzare le opere individuate.
Inoltre sono stati già assegnati con formali atti di impegno di spesa da parte della Regione lazio alla Provincia di Viterbo, finanziamenti per altri 15 milioni di euro ;
Per quanto riguarda il trasferimento del servizio idrico del SIIT e Cobalb a Talete spa.
Ti ricordo che nella conferenza dei Sindaci del 5 Luglio 2006 (Approvazione Piano d’Ambito e Operatività della Gestione) è stato approvato il programma per il passaggio del servizio idrico dei comuni che lo avevano già affidato alle soc.
SIIT e Cobalb che doveva avvenire ed entro i primi sei mesi dalla firma dell’accordo tra Talete e Autorità d’ambito (fine 2006), successivamente le società SIIT e Cobalb dovevano (attraverso procedure di legge quali ad esempio la vendita delle società) formalizzare il passaggio del personale e dei beni a Talete spa, ma questo a tutt’oggi non è ancora avvenuto.
In ultima analisi credo che i diritti dei cittadini vadano tutelati attraverso scelte oculate e non inficiate da perversi giochi politici per i quali non prevale l’interesse collettivo ma quello personale.
Io sono stato sempre convinto della scelta pubblica e oltre agli appelli per difendere questo diritto e alle preoccupazioni per eventuali aumenti di tariffa, mi sono sempre impegnato affinché la Talete svolgesse un servizio idrico migliore nell’interesse di tutti i cittadini della provincia, ma purtroppo in alcuni comuni, i cittadini sono costretti a pagare con le bollette tre consigli di amministrazione e strutture operative varie senza ottenere nessun beneficio… ma forse la politica è un’altra cosa.
Stefano Bonori
Sindaco di Bomarzo