- “Il confronto politico deve privilegiare l’interesse del Paese, con la ricerca di soluzioni autorevoli che, a partire dalla legge elettorale, diano stabilità di governo all’Italia e ripristinino uno spirito costruttivo, di servizio verso i cittadini”.
Enio Gentili e Adalberto Meschini, rispettivamente presidente e segretario della Cna di Viterbo, esprimono così piena condivisione dell’appello che la direzione nazionale dell’associazione imprenditoriale ha rivolto alle massime cariche dello Stato, al Parlamento, alle personalità della scena politica e democratica, affinché “si eviti l’apertura di una crisi al buio, che avrebbe conseguenze dannose sull’economia nazionale, sul compimento di grandi opere pubbliche, sulle scelte indispensabili per la tenuta competitiva della nostra economia”.
“Il mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa è estremamente preoccupato per lo scenario di grave instabilità che rischia di delinearsi, soprattutto in considerazione della grave situazione dei mercati internazionali e di rischiose tendenze recessive”, osservano Gentili e Meschini.
“Bene ha fatto la Cna -proseguono- a firmare, insieme con le altre associazioni di impresa, il manifesto unitario nel quale si afferma che la riforma della legge elettorale è un passaggio obbligato nell’interesse del Paese e di chi sarà chiamato a governarlo. Senza perdere tempo, insomma, si riscrivano le regole del gioco, altrimenti non potrà essere garantita la governabilità necessaria per la crescita economica”.