Sono alcune delle persone che all’alba di ieri i carabinieri hanno arrestato. Venticinque provvedimenti cautelari eseguiti, di cui dieci in carcere, undici ai domiciliari e quattro con obbligo di presentarsi per la firma.
L’operazione è “Il gatto e la volpe” ed ha permesso di sgominare un’organizzazione criminale dedita a truffe verso banche e società finanziarie e al traffico di droga.
Altre trentaquattro persone sono indagate. Globalmente sono stati contestati 461 capi d’imputazione, che vanno dall’associazione a delinquere, truffa e traffico di stupefacenti, alla falsificazione di documenti, sostituzione di persona, ricettazione e detenzione abusiva di armi.
L’organizzazione si procurava o falsificava documenti di identità, ma anche buste paga, certificati di nascita o residenza, utenze telefoniche attivate sotto falso nome, false carte di circolazione e proprietà.
Poi con i documenti falsi, richiedevano il codice fiscale, l’iscrizione di una nuova ditta presso la camera di commercio. Quindi si presentavano in banca, aprivano conti correnti e chiedevano carnet di assegni, ma anche finanziamenti o prestiti personali, oltre al rilascio di carte di credito.
Mietendo un gran numero di vittime, tra istituti di credito, finanziarie, ma anche Poste e Telecom.
Per un totale di quasi centomila euro. Somma raggiunta tra l’altro, richiedendo finanziamenti per l’acquisto di auto, elettrodomestici, computer, ma anche prestiti personali. O attraverso l’emissione di carte di credito, che sfruttavano fino al massimale consentito.
Raggiri possibili grazie al fatto che i documenti erano contraffatti in maniera praticamente impeccabile. Tanto da riuscire a trarre in inganno non solo le banche o le finanziarie, ma anche funzionari dell’Agenzia delle Entrate.
Le carte d’identità erano stampate con un software particolare, prendendo come matrice documenti originali ma anche carte d’identità in bianco rubate nel corso di rapina presso l’ufficio anagrafe del Comune di Sant’Anastasia (Na).
La banda era molto attiva anche nello spaccio di droga. Dall’avvio delle indagini, i carabinieri hanno effettuato diversi sequestri di sostanze stupefacenti, con riferimento a persone all’interno dell’organizzazione, che si rifornivano nella zona di Castelvolturno da spacciatori nigeriani, ma anche nella capitale.
A Castelvolturno si recavano due tre volte a settimana, con rifornimenti medi di circa trenta grammi.
Una banda pericolosa, come sottolineano i carabinieri. Riprova ne sia il ritrovamento di una gran numero d’armi con matricola abrasa e ad alto potenziale offensivo, oltre a diverse munizioni. Il tutto nascosto in un pozzo.
Proprio dal ritrovamento delle munizioni è partita l’indagine che ha portato agli arresti.
Nel blitz del carabinieri, scattato alle 3.30, sono stati impegnati duecentocinquanta carabinieri del comando provinciale di Viterbo, insieme a militari della Compagnia Intervento Operativo di Roma, unità cinofile, coordinati dall’alto da un elicottero.
Sequestrati anche una ventina di grammi di stupefacente, altri documenti falsi, carte bancomat e assegni tratti su conti corrente attivati con false generalità, segno evidente che l’organizzazione era ancora all’opera, seppur già parzialmente bloccata dagli arresti avvenuti nel corso dell’indagine, partita nell’estate 2006 coordinata dal Sostituto Procuratore Stefano D’arma.
Gli arrestati in carcere sono:
1. FRANCESCHINI STEFANO, detto “Caschetto”, commerciante viterbese di 44 anni, considerato l’organizzatore del sodalizio;
2. BARGAGLI FABRIZIO, operaio viterbese di 36 anni;
3. BARGAGLI LORENZO, 34 enne operaio di Seggiano (GR);
4. BENDIA CHRISTIAN, 30 enne di Viterbo, muratore;
5. DE ANGELIS FEDERICO, 32 enne di Fiano Romano (RM), autotrasportatore;
6. MARINI MASSIMO, imprenditore 30enne di Viterbo;
7. PERSI LUCA, 24 enne operaio di Viterbo;
8. RICCI PATRIZIO, detto “lo Zoppo”, 47 enne di Viterbo.
Agli arresti domiciliari sono invece finiti:
9. GATTO STEFANO, detto “Micio” , 27 enne geometra di Viterbo;
10. LEONCELLI SERENA, 26 enne di Tarquinia (VT);
11. PARRINO ROBERTO, 36 enne di Bolsena (VT);
12. ZURLO MARIO, 28 enne autotrasportatore di Blera (VT);
13. COMPARELLI GIOVANNI, 46 enne di Ercolano (NA), ambulante residente a Roma;
14. SACRIPANTI FRANCESCA, 30 enne di Viterbo, assistente agli anziani;
15. GIURANNA DANIELE, 36 enne di Vietrbo;
16. FACCENDA ERIKA, 27 enne di Viterbo, assistente agli anziani;
17. RONDINI ANGELO, 50 enne operaio di Vetralla (VT);
18. CAMICIA VALENTINA, 30 enne avvocato di Montefiascone;
19. BORSARI GIACOMO, 38 enne di Montefiascone, ristoratore;
sono invece stati sottoposti alla misura meno affittiva dell’obbligo di presentazione alla P.G.
20. CARDONI ANTONELLO, 36 enne di Viterbo;
21. GIANNOTTI NICOLA, 39 enne di Ischia di Castro (VT);
22. OLDANI SIMONE, 27 enne di Tuscania;
23. GRASSOTTI ENRICO, 33 enne di Viterbo.