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Lamberto Maggini
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“Sono due domeniche che non giocano. Hanno avuto un comportamento indecente. E allora tutti a casa, poi saranno richiamati”. Il presidente della Viterbese Lamberto Maggini, non demorde, e rincara la dose rispetto anche al durissimo comunicato che aveva diffuso dopo l’ennesima sconfitta gialloblù.
Ma insomma, li ha “licenziati" questi giocatori?
“Ma no. Li ho mandati a casa, finché non verranno richiamati. E poi chi vuol andar via, lo dica”.
Qualcuno si è sentito per andarsene?
“Macché, stanno belli caldi sulle loro poltrone. Nelle loro case”.
Ai giocatori non è piaciuto il suo comunicato, si stanno informando se può fare ciò che ha fatto.
“Ma insomma sono ultimi in classifica, hanno appena 12 punti e parlano ancora. Se avevano vinto potevano parlare. Ma le ultime due prestazioni sono state penose. L’altra domenica potevano vincere, ma sono andati a 2 all’ora. Oggi (ieri, ndr) non hanno fatto neppure quello. Dimostrino cosa sanno fare e poi se ne riparla”.
Lei crede che ci sia stata una sorta di cattiva volontà da parte dei giocatori?
"Sì. Certo. Non c'è stata volontà di impegnarsi. Se vincono, sono pronto a pagarli. Ma così...".
Ma se Fimiani le chiede di andarsene che fa? Lo lascia andare...
“Mah, lasciamo perdere Fimiani. Non mi riferivo a lui. In ogni caso chi vuole andar via, lo dica. Poi spetta a me decidere. O no?”.
Ma ora cosa accade? Come intende andare avanti? Ci farà giocare.
“Per ora tutto è fermo. Fino a mercoledì quando incontrerò i nuovi soci. Dopo si vedrà cosa fare. Fino a mercoledì non prendo decisioni.
Giocherà chi dimostrerà di saperlo fare. Chi è pronto alla sfida. Gli altri è meglio che stiano a casa”.