 |
Le vittime dell'esplosione:
Fiorenzo Cignelli
Copyright Tusciaweb |
 |
Elisabetta Tirannanzi
Copyright Tusciaweb |
 |
Renato Cignelli
Copyright Tusciaweb |
 |
Rosanna Abatematteo
Copyright Tusciaweb |
- Nuovo sopralluogo, ieri, dei tecnici dei vigili del fuoco, degli agenti della scientifica e del magistrato che coordina l’inchiesta fra le macerie della fabbrica di fuochi d'artificio esplosa a Castiglione in Teverina.
Sul posto, oltre a una squadra dei vigili del fuoco di Terni e Viterbo, gli specialisti del 'Nia' (Nucleo investigativo antincendio) di Roma e la polizia scientifica di Terni.
Si cerca di capire quali sono state le cause dell'esplosione. Non sarebbero state trovate anomalie nelle strutture.
Sempre per capire le cause dell’incendio è stato nuovamente ascoltato al Sant'Eugenio di Roma, Giandomenico Cignelli, 26 anni, figlio di Fiorenzo e di Elisabetta Tirinnanzi, morti nell'esplosione che ha distrutto la fabbrica di fuochi d'artificio di cui erano contitolari.
Il responsabile del commissariato di polizia di Orvieto, Eugenio Marinelli, lo ha ascoltato per circa un'ora.
Il giovane ha ribadito che al momento dell'incidente era all'esterno della struttura in cui venivano costruiti fuochi.
Giandomenico Cignelli ha detto di aver sentito un grande boato e di essere stato investito da lingue di fuoco e di fumo.
Nella fabbrica erano scrupolosamente osservate tutte le misure di sicurezza e che i suoi familiari morti lavoravano con estrema cautela.
Domani mattina verranno eseguite le autopsie sulle quattro vitamine, due a Orvieto e due a Terni, dove sono stati trasportati i corpi carbonizzati di Renato e Fiorenzo Cignelli e delle rispettive mogli, Rosanna Abatematteo e Elisabetta Tirinnanzi.