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Il luogo della tragedia
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Riceviamo e pubblichiamo
- Ero a Roma ieri quando, sul mio cellulare, è giunta la terribile notizia Ansa di ciò che era appena accaduto a Castiglione in Teverina. Non volevo credere a quanto riportato nel comunicato ed è per questo che, in maniera quasi automatica, ho chiamato Mirco, il sindaco di Castiglione, il quale mi confermava la dura realtà.
Il mio pensiero, dico la verità, non è andato alle problematiche della sicurezza sul lavoro, conoscevo i Cignelli ed il loro modo serio, prudente e scrupoloso di lavorare, ma il mio pensiero è andato ai figli di Renato, in quel momento a scuola, ignari dell'accaduto, di come avrebbero reagito a questa notizia devastante.
Il pensiero di quei tre bambini di 17, 14 e 11 anni, la stessa identica età dei miei tre figli, continua ad attanagliarmi il cuore.
Edoardo, il quattordicenne, aveva giocato a calcio nelle mie squadre giovanili di Bagnoregio, era proprio il suo papà Renato ad accompagnarlo, con la premura e la soddisfazione di un padre, alle partite.
Sono quegli occhi pieni di amore, con cui seguiva le azioni di gioco di suo figlio, che voglio ricordarmi di Renato, un uomo che alla cura della famiglia ed a quella del suo lavoro aveva indirizzato la sua vita, una vita troppo, troppo prematuramente spezzata.
A tutti i parenti delle vittime ed a tutta la comunita di Castiglione in Teverina giunga tutto il mio profondo cordoglio.
Francesco Bigiotti
Sinistra Democratica esprime profondo cordoglio per il gravissimo incidente avvenuto sul lavoro presso la fabbrica di fuochi d’artificio a Castglione in Teverina.
Quattro morti, due coppie di genitori che lavoravano per mantenere le loro famiglie, ore distrutte dal dolore.
Facciamo appello alle istituzioni locali affinché vengano immediatamente presi impegni risolutivi per garantire una vita dignitosa ai giovani orfani della tragedia.
Questi nuovi lutti ci hanno fatto toccare da vicino anche nella tuscia la gravità degli incidenti sul lavoro che si registrano purtroppo ogni giorno in Italia.
È vero che possono esserci disgrazie non prevedibili come in questo caso, visto che tutte le prime testimonianze affermano che la ditta Cignelli da molto tempo svolgeva questo lavoro pericoloso con perizia e sicurezza, ma tutti i giorni si registrano tre quattro morti sul lavoro, non è accettabile che una persona perda la vita per garantirsi il salario.
Dopo gli ultimi tragici lutti come quelli degli operai morti alla Thissenkrupp di Torino anche la politica troppo spesso distratta e lontana dai problemi del lavoro, ha preso coscienza che bisogna porre seriamente mano a questa inaccettabile tragedia delle morti sul lavoro.
L’ approvazione del codice unico sulla sicurezza va in questa direzione con precisi impegni e prescrizioni sia sulla sicurezza che per il sistema dei controlli, necessita però che venga rapidamente completato per la sua effettiva operatività, è una strumento indispensabile per combattere seriamente questi disastri giornalieri.
Per quanto ci riguarda non smetteremo di batterci per mantenere al centro del confronto politico e di governo il valore del Lavoro.
I lavoratori italiani ogni giorno producono la ricchezza di questo paese, maritano massima attenzione e ascolto.
I sindacati, pur tra tante difficoltà e vincoli legislativi si vedono costretti ad operare con difficoltà, ma bisogna riconoscere che sono il vero avamposto per la sicurezza e il rispetto dei diritti dei lavoratori, ecco perché non condividiamo, anzi la consideriamo una vera offesa quanto riportato dal comunicato della federazione di Rifondazione Comunista di Viterbo, che in maniera isterica individua nel sindacato tra i responsabili delle stragi sul lavoro.
È una falsità storica, il sindacato da sempre combatte tutti i giorni nelle posti di lavoro le ingiustizie e le offese e i soprusi che quotidianamente il capitale vorrebbe imporre.
Quelle parole sono figlie di una non conoscenza diretta dei problemi, offuscano il valore della sinistra, quella sinistra unita e plurale che insieme vogliamo costruire, nella chiarezza e soprattutto non sbagliando gli obbiettivi.
Siamo sicuri conoscendo la serietà del gruppo dirigente provinciale di Rifondazione comunista che non mancherà di fare autocritica con quanto detto dall’estensore del comunicato stampa.
il coordinatore di Sinistra democratica
Antonio Capaldi