Viterbo - Tragedia a Castiglione in Teverina - Il cordoglio di Cna e consiglio regionale
"Servono più controlli"
6 febbraio 2008 - ore 17,45
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Il luogo della tragedia
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Riceviamo e pubblichiamo
- “Esprimiamo sentimenti di cordoglio per le vittime dell’esplosione avvenuta, questa mattina, a Castiglione in Teverina, in un deposito di fuochi d’artificio, e di vicinanza ai familiari, con un pensiero particolare ai figli dei titolari scomparsi.
Questa tragedia, che ci addolora profondamente, richiama tutti alla responsabilità, perché si ponga fine alla catena di morti sul lavoro”. E’ il pensiero di Enio Gentili e Adalberto Meschini, rispettivamente presidente e segretario della Cna Associazione Provinciale di Viterbo.
“E’ un tema, questo della sicurezza sul lavoro, verso il quale è sicuramente cresciuta la sensibilità della collettività.
Pensiamo agli sforzi che si stanno compiendo per la crescita della cultura della prevenzione, attraverso la formazione e l’informazione, alle iniziative per la messa in rete delle professionalità dei diversi soggetti competenti, alle politiche di contrasto al lavoro nero, ai nuovi e più efficaci strumenti legislativi dei quali oggi disponiamo.
Questo impegno -sottolineano Gentili e Meschini- non è ancora sufficiente contro la frequenza degli incidenti cui è esposta la vita di tante persone”.
“Bisogna intensificare i controlli e continuare a lavorare, lavorare e lavorare sul versante della prevenzione, con il coinvolgimento di tutti: istituzioni, imprenditori, lavoratori, associazioni di categoria, sindacati”.
Il cordoglio del consiglio regionale
“Il gravissimo lutto che ha colpito oggi il mondo del lavoro ci conferma che sul tema della sicurezza non è assolutamente possibile abbassare la guardia. Non sappiamo ancora bene cosa sia accaduto in quella fabbrica né le cause che hanno portato ad un bilancio così tragico.
Credo, però, che sia opportuno rilanciare la questione dei controlli e della vigilanza sulle norme di sicurezza, anche e soprattutto nelle aziende familiari. Voglio esprimere a nome mio e del Consiglio regionale del Lazio il cordoglio ai familiari delle vittime”.
Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Guido Milana, oggi a Bruxelles per l’assemblea plenaria del Comitato delle Regione dell’Ue, dopo aver appreso la notizia dell’incidente che, a Castiglione in Teverina, è costato la vita a quattro persone.
Equitani sindaco di Bolsena
L’amministrazione Comunale di Bolsena si stringe attorno al dolore dei parenti e dei figli della Famiglia Cignelli, vittima di un rogo divampato sul posto di lavoro nella storica azienda di fuochi artificiali a Castiglione in Teverina.
Il sindaco cittadino, Paolo Equitani, commenta addolorato il tragico evento: “Il Coune di Bolsena aveva un rapporto storico con la famiglia Cignelli ed anche la popolazione aveva instaurato un legame che i decenni avevano reso sempre più solido. Per noi bolsensi è un giorno di grande dolore”.
Il sindaco Paolo Equitani, anche consigliere provinciale di Viterbo, torna sulle tematiche legate alle morti sul lavoro: “Le cosiddette ‘morti bianche’ stanno diventando un appuntamento costante tra le pagine di cronaca nazionale. Queste tragedie devono essere limitate con tutti i mezzi disponibili, ed il Governo dovrà cercare di porre rimedio focalizzando l’attenzione su due canali d’azione: più sicurezza sul lavoro e più educazione, già a partire dalle scuole primarie, formando le giovani generazioni e sensibilizzandole verso una problematica che sta travolgendo l’intera nazione, da nord a sud”.
Il primo cittadino torna poi sulla tragedia della famiglia Cignelli: “Conoscevo personalmente Fiorenzo Cignelli, e posso garantire che, essendo lui nato e cresciuto nell’azienda paterna, riteneva la sicurezza un elemento cardine della sua attività lavorativa. Ma questo ci deve far riflettere: non serve solo essere prevenuti; oggi, nell’era del terzo millennio, c’è la necessità di un momento formativo per tutti coloro che accedono al mondo del lavoro”.