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Riceviamo e pubblichiamo una lettera del comitato del quartiere Ellera inviata tra l'altro anche alla procura della Repubblica - E’ più di un decennio che dagli abitanti dell’Ellera si elevano forti grida di protesta per la situazione in cui versa i quartiere.
Le strumentalizzazioni dei politici di turno (destra o sinistra poco importa considerate le continue “transumanze”) non sono riuscite a smuovere più di tanto una situazione di disagio che è divenuta intollerabile con il trascorrere del tempo.
Marciapiedi impercorribili in quanto ricoperti di erbacce e di porcherie di ogni sorta che per mesi non vengono mai puliti.
A dimostrazione abbiamo incurie e porcherie che nessuno si è mai peritato di rimuovere. Strade peraltro impercorribili a piedi (nonostante i dissuasori) per l’indisciplinato e pericoloso comportamento di taluni automobilisti (nessun controllo dei vigili).
Un frequentatissimo campo di pallone in terra (scuola di calcio) piazzato nel bel mezzo di un centro residenziale, con una baraccopoli al suo interno, che nonostante le rimostranze dei cittadini e le promesse del gestore e della circoscrizione (quando ancora c’era) è ben lungi dall’essere ristrutturato in erba come esigerebbe un minimo di buon senso e di rispetto per la salute, non solo dei malcapitati che hanno da un decennio le abitazioni invase da ondate di polvere nociva, ma anche per i bambini e per i giovani che ingoiando per anni polveri tufacee potranno incorrere in malattie di una certa gravità.
Ultima invasione di polvere micidiale nel tempo l’abbiamo subita le appena trascorse ore di venerdì notte (forse tra le più calde dell’estate) e di tutta la giornata di sabato obbligati a tenere finestre chiuse per il polverone sollevato da due enormi scavatrici che hanno sconquassato l’ex torrente costeggiante il campo e trasportato su e giù tonnellate di terra da una parte all’altra.
Vorremmo in proposito conoscere cosa ne pensano le autorità vigilanti, cui questa lettera è estesa, con particolare riferimento a controlli che avrebbero dovuto essere effettuati per il grave impatto ambientale di questa struttura sulle residenze confinanti di cui il Comitato dispone ampia documentazione fotografica.
L’elenco delle inefficienze e del degrado di quartiere sarebbe lungo ma qui invece preme sottolineare che ormai – persa ogni speranza di una rapida riqualificazione urbana – non rimane che rilanciare un invito ai cittadini residenti per costituire una associazione di quartiere che, attraverso contributi volontari ed altre forme di autofinanziamento da studiare, provveda a fare quello in cui sono miseramente fallite le autorità locali.
La nostra vuole essere un’iniziativa sociale a difesa della qualità della vita e dell’ambiente.
Il Comitato spontaneo del quartiere Ellera
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