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Riceviamo e pubblichiamo - Non ho dubbi in merito.
Il Pd locale non ha nulla di interessante da raccontare alla gente e per nascondere le gaffe dei suoi amministratori locali, si dedica a fare pubblicità gratuita a me e al consigliere Maneschi.
Da quando si è insediata l’attuale amministrazione comunale non ho avuto ancora il piacere di vedere provvedimenti che possano far presagire la crescita e lo sviluppo della nostra città e del territorio.
Pertanto è naturale domandarsi: quale sarà il futuro di Tarquinia se continueranno ad amministrarci questi signori?
La risposta è negli ultimi fatti accaduti, dei quali voglio far cenno.
Il consiglio comunale convocato per l’antivigilia e il giorno successivo al 15 agosto, per deliberare su questioni tra Comune ed Enel e sulla variazione del regolamento del consiglio comunale, dove è stato modificato anche il numero minimo di consiglieri necessari per deliberare in prima convocazione, portandolo da 11 a 10.
Così per il sindaco si abbassa il rischio di non avere la maggioranza.
Due cittadine denunciate per oltraggio dal sindaco Mazzola, dal presidente del consiglio Dinelli e da altri componenti la maggioranza.
Cose d’altro mondo!
Approfitto per esprimere alle due signore la mia totale solidarietà.
Provvedimenti restrittivi per il commercio di bombolette spray contenenti vernice.
Chi compra deve essere maggiorenne e chi vende deve annotare le generalità dell’acquirente.
Certo è che chi vorrà imbrattare i muri potrà comunque acquistare la bomboletta in qualsiasi altra città o addirittura su internet.
Le difficoltà saranno per i minorenni onesti, che se dovessero aver bisogno di vernice spray magari per il loro lavoro o per il tempo libero, dovranno recarsi al negozio accompagnati dai genitori.
Non parliamo delle difficoltà arrecate agli esercenti, che anziché dedicarsi a seguire la clientela dovranno far capire il provvedimento al cliente, poi registrarne le generalità e fargli firmare tutti i documenti di consenso relativi al trattamento dei dati personali, come previsto dal garante della privacy.
Il sindaco Mazzola (alias amico in comune), prometteva in campagna elettorale di voler creare nuovi posti di lavoro e tutelare gli esistenti.
A oggi il risultato è di circa 50 persone della Tarquinia Multiservizi Srl, parte in cassa integrazione e parte, con lavoro fino a dicembre.
Da settembre prossimo, due impiegati licenziati, salvo altre sorprese che ancora non si conosco.
L’Università Agraria di Tarquinia, ha dimostrato all’amministrazione comunale di poterla sostituire nell’organizzare feste e spettacoli ed è forse per questo, che il Comune ha presentato il programma delle manifestazioni estive (delle quali ci sarebbe ci sarebbe molto da discutere), quando l’estate era già da un pezzo iniziata.
A proposito dell’Università Agraria, mi giunge notizia che questa abbia inviato lettere di sfratto a famiglie di Tarquinia che abitano negli immobili di proprietà dell’ente.
Fin qua nulla di strano, se tra queste famiglie non ve ne fossero alcune che versano in situazioni di assoluto disagio.
Sicuramente lo sfratto sarà motivato ma qualunque fosse il motivo, invito il presidente Antonelli a considerare la situazione in cui versano queste famiglie.
Chiedo inoltre al sindaco Mazzola e all’assessore ai Servizi sociali Enrico Leoni, d’intervenire per risolvere il problema.
Concludo inviando un messaggio ai dirigenti e amministratori del Pd locale: gli attacchi di carattere personale sono frutto di timore dell’avversario e dimostrano mancanza di altri argomenti.
Nella vita conta ciò che si riesce a fare e non ciò che si dice di saper fare.
Marco Fiaccadori
Capogruppo di Forza Italia
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