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Riceviamo e pubblichiamo - Vorrei segnalare l'ennesima violazione di una ormai nota legge regionale, la 21 del 2006 (in particolare nell'art.16, comma 3), riguardante il divieto per i ristoratori della Regione Lazio di applicare tariffe aggiuntive per il coperto.
Solitamente, quando prendo in mano una ricevuta fiscale, vado a controllare se esiste ancora questa voce, ma ieri sera, in un noto Casale nei pressi di San Martino al Cimino, non mi è nemmeno passato per la testa, anche perchè stavamo festeggiando il battesimo del nostro primo figlio, evento ben più importante di tale inezia burocratica che ha aumentato il conto di una manciata di euro.
E' anche vero che i ristoratori che si attengono alla legge.
Hanno solo trasformato la voce "coperto" con un più generico "servizio", mettendo fine a ogni eventuale controversia con il cliente, ma sarebbe opportuno mettere in atto maggiori controlli e sanzionare chi non si trova in regola.
La legge è uguale per tutti o c'è sempre qualcuno più uguale degli altri?
Cordiali saluti
Stefano Scagnetti
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