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Viterbo - La replica di Barra, coordinatore del Centro studi Tuscia per un aeroporto compatibile
"Pericolose le inesattezze diffuse da Bartoletti"
30 agosto 2008 - ore 18,30

Riceviamo e pubblichiamo - Egregio direttore,
in merito all’articolo dell’assessore al volo e alle affermazioni dello stesso sulla milionaria opportunità di risparmi che si offrirebbe a tutti gli operatori low cost eredi Ryanair, vale a dire “di “premio” di 100 milioni di euro all’anno, il Centro studi Tuscia per un aeroporto compatibile manifesta preoccupazione per la superficialità e per l’approccio esclusivamente politico – privo di qualsiasi supporto tecnico/scientifico – con il quale vengono trattati così delicati problemi.

Non intendiamo polemizzare con assunti che si basano su calcoli e dati irrilevanti, ma certamente corre l’obbligo di evidenziare quanto segue:

1. Dalla tabella ufficiale di Assoaeroporti, è facilmente deducibile che nel primo semestre del 2008 Ciampino ha registrato ben 35915 voli e non 15.800 (una svista di soli 20115 voli! che se li dovrebbe ciucciare il T.Fabbri…), come lascerebbe voler intendere il nostro responsabile all’aeroporto.

Questo, se da un lato potrebbe far ritenere ai più ingenui che allora i risparmi milionari si raddoppiano, dall’altro lato fa riflettere sull’approssimazione con la quale si sono calcolati i movimenti da per il nord che questo risparmio produrrebbero.

2. Il ragionamento della riduzione dei consumi per l’ubicazione di Viterbo a nord della capitale – a prescindere dai calcoli di risparmio carburante che non tengono conto di problematiche, tutte da verificare, relativamente alla gestione degli spazi aerei e alla definizione delle procedure da implementare nell’area terminale di roma – non solo si basa su dati di traffico inesatti (non sappiamo se volutamente o meno), ma si presta a essere pericolosamente utilizzata da quelle città che – ubicate ancora più a Nord di Viterbo – ma meglio collegate dal punto di vista ferroviario e stradale potrebbero vantarsi di far raddoppiare gli utili alle compagnie rispetto alla scelta T.Fabbri.

Tanto altro potremmo osservare, ivi incluso il fatto che, considerati i circa 200 movimenti aerei giornalieri del solo delocalizzando Ciampino (forse anche questo può avere indotto a rivedere i dati in ribasso) renderebbe quasi certamente incompatibile l’attività della cavalleria dell’aria, con un traffico aereo giornaliero di elevata intensità.

Con la logica conseguenza di investire altre centinaia di milioni di euro per trasferire i reparti (compresi migliaia di dipendenti e le loro famiglie) e sofisticate infrastrutture in altra località.

Il nostro Centro studi, in presenza anche di altre note problematiche che investono l’operatività del trasporto aereo nazionale e internazionale, nonché la sicurezza del volo, auspica che nell’affrontare queste tematiche prevalga il buon senso e un approccio maggiormente tecnico e pragmatico.

La confusione produce solo altra confusione.

Cordialmente,

Bruno Barra
Il coordinatore del centro Studi Tuscia per un aeroporto compatibile

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