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Giuseppe Parroncini, capogruppo Pd alla Regione,
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- Con la nuova Alitalia Malpensa torna a volare, ma a spese di Fiumicino. Che diventa un aeroporto dimezzato.
E se Fiumicino ne uscirà ridimensionato, le conseguenze potrebbero arrivare fin nella Tuscia.
A questa prospettiva, Giuseppe Parroncini non vuole neanche pensare, perché: “Sarebbe la morte dello scalo di Viterbo”.
E’ quanto dichiara oggi il capogruppo Pd in Regione al Messaggero. “Il sistema aeroportuale delineato quando fu scelto Viterbo come terzo scalo del Lazio – spiega - presupponeva Fiumicino come primo aeroporto nazionale”.
Ma se l’hub si sposta da Roma a Milano, la situazione cambia. In peggio.
Perché se il Leonardo Da Vinci viene ridimensionato proprio mentre sono cominciati i lavori d’espansione della struttura, terza pista compresa, la conclusione logica potrebbe essere che gli slot non più occupati dalla compagnia di bandiera, siano assegnati alle low cost.
Che quindi resterebbero a Fiumicino. Con buona pace per i sogni di volare che aveva Viterbo.
“Sarebbe una sciagura - conclude Parroncini - frutto di un disegno politico preciso di ridimensionamento di Roma e del Lazio, con la perdita di almeno ottomila posti di lavoro e di enormi prospettive di sviluppo. Del resto, la Lega ha fatto campagna elettorale proprio contro la capitale”.
L’allarme è stato lanciato e tanto il sindaco di Roma Alemanno, quanto il presidente della Regione Marrazzo e quello della Provincia Zingaretti, hanno chiesto chiarimenti sui progetti per Fiumicino.
Una preoccupazione che è anche di Viterbo.
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