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Riceviamo e pubblichiamo - L’amministrazione comunale invita la cittadinanza all'assemblea pubblica del 4 settembre nella sala del consiglio comunale, alle 17, per paura di assumersi le responsabilità.
Non si è mai visto che un sindaco convochi un'assemblea pubblica per discutere sulla viabilità del centro storico, con i relativi parcheggi.
I responsabili non sanno più cosa fare.
Si continua a far credere che sono democratici e aperti a ogni tipo di dialogo, ma non è così, non lo è stato mai fino a oggi.
Basta far riferimento al programma estivo dell'estate Tarquiniese: concerto sì- concerto no, spettacolo s'- spettacolo no, Tarquinia città sì - Tarquinia lido no.
Carissimi amministratori, siete ancora in tempo a non convocare quell'assemblea generale per discutere su argomenti di cui voi non siete in grado di decidere.
Infatti con i cittadini presenti si creeranno numerosi motivi di discussione.
Il transito urbano è un problema serio, e ancor più serio è quello relativo ai parcheggi.
Per decisioni importanti servono pochissime persone capaci soprattutto di
individuare gli obiettivi, le strategie, le soluzioni.
Se il sindaco di Roma o il sindaco di Milano convocassero un'assemblea pubblica per il cambio di viabilità nei loro centri urbani cosa succederebbe?
Bisogna essere seri e responsabili e voi non lo siete stati, facendo tante promesse durante la campagna elettorale e non mantenendole successivamente.
La centrale di Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia insegna.
Invitate la cittadinanza tutta, affinchè prenda visione della vostra incapacità di amministrare e annunciate a tutti le vostre dimissioni, riconoscendo gli errori fin qui fatti, che non sono pochi.
Solamente così si potrà ristabilire la democrazia all'interno del Comune.
I cittadini che vi hanno votato, nei consigli comunali hanno più volte detto che non li rappresentate più, il sindaco non è più il loro sindaco, i consiglieri non sono più quelle persone che avevano conosciuto e che erano contrarie al carbone.
Sono cambiate in pochissimo tempo, chissà perché?
Dimettetevi per il bene comune ma soprattutto per il bene della nostra città.
Bruno Catini
Segretario dell'associazione politico-culturale IdeAzione
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