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Viterbo - Lo sfogo di Catini, segretario di "IdeAzione": "Quest'amministrazione non rappresenta più i cittadini"
"Dimettetevi per il bene di Tarquinia"
29 agosto 2008 - ore 18,30

Riceviamo e pubblichiamo - L’amministrazione  comunale invita la cittadinanza all'assemblea pubblica del 4 settembre nella sala del consiglio comunale, alle 17, per paura di assumersi le responsabilità.

Non si è mai visto che un sindaco convochi un'assemblea pubblica per discutere sulla viabilità del centro storico, con i relativi parcheggi.

I responsabili non sanno più cosa fare.

Si continua a far credere che sono democratici e aperti a ogni tipo di dialogo, ma non è così, non lo è stato mai fino a oggi.

Basta far riferimento al programma estivo dell'estate Tarquiniese: concerto sì- concerto no, spettacolo s'- spettacolo no, Tarquinia città sì - Tarquinia lido no.

Carissimi amministratori, siete ancora in tempo a non convocare quell'assemblea generale per discutere su argomenti di cui voi non siete in grado di decidere.

Infatti  con i cittadini presenti si creeranno numerosi motivi di discussione. 

Il transito urbano è un problema serio, e ancor più serio è quello relativo ai  parcheggi.

Per decisioni importanti servono pochissime persone capaci soprattutto di
individuare gli obiettivi, le strategie, le soluzioni.

Se il sindaco di Roma o il sindaco di Milano convocassero un'assemblea pubblica per il cambio di viabilità nei loro centri urbani cosa succederebbe?

Bisogna essere seri e responsabili e voi non lo siete stati, facendo tante promesse durante la campagna elettorale e non mantenendole successivamente.

La centrale di Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia insegna.

Invitate la cittadinanza tutta, affinchè prenda  visione della vostra incapacità di amministrare e annunciate a tutti le vostre dimissioni, riconoscendo gli errori fin qui fatti, che non sono pochi.

Solamente così si potrà ristabilire la democrazia all'interno del Comune.

I cittadini che vi hanno votato, nei consigli comunali hanno più volte detto che non li rappresentate più, il sindaco non è più il loro sindaco, i consiglieri non sono più quelle persone che avevano conosciuto e che erano contrarie al  carbone.

Sono cambiate in pochissimo tempo, chissà perché?

Dimettetevi per il bene comune ma soprattutto per il bene della nostra città.  

Bruno Catini
Segretario dell'associazione politico-culturale IdeAzione

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