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- “Ormai i vecchi elettori dell’Udc stanno quasi tutti con noi (a Oriolo Romano come nel resto d’Italia) e credo che questa rincorsa al partito di Pezzotta, di Tabacci e di De Mita non abbia alcun significato politico”.
Così Emanuele Verghini, il coordinatore dei Popolari e liberali nel Pdl di Oriolo Romano, giudica le voci di un presunto avvicinamento fra il Pdl e gli attuali esponenti del partito di Pier Ferdinando Casini.
“Credo - prosegue Verghini - che riaprire una fase di collaborazione tra noi e l’Udc di oggi sia come tornare ai tempi di Follini, che voleva fare il grande centro, c’è stato cinque minuti e poi è andato a sinistra”.
D’altra parte a Oriolo Romano, così come nel resto d’Italia, l’Udc ha subito una vera e propria mutazione genetica (è diventato una sorta di Ogm) e gli attuali suoi elettori provengono tutti da sinistra (e per ciò che ci riguarda più da vicino principalmente dall’Udeur di Mastella).
Inoltre, come ha di recente affermato il senatore Giovanardi (rappresentato nel Lazio dal Coordinatore Regionale dei Popolari Liberali nel Popolo delle Liberà, Candido Socciarelli) dietro queste aperture non c’è la volontà di Silvio Berlusconi.
“Il presidente è coerente: basti pensare che ha messo a rischio la vittoria elettorale escludendo l’alleanza con l’Udc.
Non penso, quindi, che oggi abbia cambiato idea”.
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