Riceviamo e pubblichiamo - Interrogazione a mezzo stampa al presidente Mazzoli, a Parroncini ed al presidente Marrazzo sul "Giovanni XXIII".
Come consigliere provinciale credo sia giunto il momento di poter chiedere, ritenendolo cosa legittima, quali sono le condizioni che impediscono di fatto la ricostituzione dell'organo amministrativo della casa di cura Giovanni XXIII di Viterbo, ormai scaduto da oltre due anni.
La legge disciplina la proroga degli organi amministrativi temporanei oltre la scadenza prevista per ciascuno di essi.
Prevede, in maniera molto chiara, sia la nullità degli atti adottati dagli organi scaduti, sia l'ascrizione delle responsabilità ai presidenti degli organi collegiali, titolari della competenza alla ricostituzione degli organi decaduti e quindi il successivo meccanismo sanzionatorio in caso di inerzia dell'organo competente alla ricostituzione.
Evidenziando, dunque, questa anomala situazione di proroga dell'organo amministrativo, decaduto da oltre due anni, credo sia legittimo, prima di invocare l'intervento della magistratura, chiedere al presidente Marrazzo (come responsabile della firma del decreto di nomina), al presidente Mazzoli (come rappresentante territoriale della Provincia di Viterbo) ed al capogruppo Parroncini (come rappresentate politico di maggioranza, del territorio viterbese, alla Regione Lazio) spiegazioni in merito a quanto sopra detto.
Circa un anno fa l'allora assessore regionale Brachetti (la stampa ne diede ampio risalto), aveva puntualmente e responsabilmente predisposto l'iter, per quanto di sua competenza, per arrivare al decreto di nomina ed aveva richiesto un'ispezione messa in essere dagli uffici stessi.
Gradirei anche sapere per quali motivi furono bloccati sia il procedimento di nomina che quello ispettivo, sempre che, anche questa volta, io non mi sia sognato tutto.
Credo che ormai sia legittimo pretendere che questa vicenda giunga a conclusione, non perdiamo ulteriore tempo perché tutti sappiamo che questa è una cosa che deve comunque essere fatta, cerchiamo di assumerci le proprie responsabilità anche se ciò, necessariamente, creerà qualche "mal di pancia".
In attesa di un pronto riscontro colgo l'occasione per porgere ai miei illustri interlocutori i più distinti saluti.
Francesco Bigiotti
Consigliere Provinciale Viterbo