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| Ivan Rossi
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- Una sala gremita, anche di commozione. Ieri sera all’istituto tecnico “F. Besta” di Civita Castellana oltre 500 persone hanno assistito alle premiazioni del torneo di calcio a 5 “Memorial Ivan Rossi” e alla consegna del premio “Etica nello sport”, anch’esso dedicato al ragazzo.
Due distinte iniziative accomunate, quindi, dalla volontà di ricordare il giovane animatore turistico civitonico che a Noto, in provincia di Siracusa, ha perso la vita nel tentativo di salvare alcuni bagnanti. Organizzata dai suoi stessi amici la prima e da Coni e Provincia di Viterbo la seconda.
Tra i presenti all’appuntamento, i genitori di Ivan Rossi, il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, l’assessore allo Sport Renzo Trappolini e quello alla Pubblica istruzione Aldo Fabbrini, i consiglieri provinciali Riccardo Fortuna e Massimo Miccini, il vescovo di Civita Castellana Divo Zadi, il presidente del Coni Livio Treta, il sindaco Massimo Giampieri, l’assessore comunale allo Sport Carlo Angeletti, il presidente del comitato regionale Lazio Rugby Antonio Luisi, quello del comitato provinciale della Federazione italiana gioco calcio Renzo Lucarini, quello dell’associazione italiana degli arbitri di Viterbo Umberto Carbonari e quello del comitato provinciale Rugby Viterbo Alessandro Telli.
Ha partecipato anche il consigliere della federazione provinciale Pallavolo Santini. In sala, poi, molti amici di Ivan e don Pietro Ruzzi, missionario di Caprarola che da 28 anni opera in Africa e al quale sono stati donati i proventi del torneo, così che il nome di Ivan Rossi arriverà fino in Burkina Faso.
Ad aggiudicarsi il premio “Etica nello sport”, le società che si sono distinte nei rispettivi campionati giovanili per il corretto comportamento di giocatori, dirigenti e pubblico. Questa la lista dei premiati con un trofeo e borse sportive: per il calcio, le squadre di Valentano e Civita Castellana calcio; per la pallavolo quella di Civita Castellana; per la pallacanestro il Tuscania; per il rugby Oriolo Romano, Viterbo e ancora Civita Castellana.
“La scomparsa di Ivan Rossi ha detto il presidente Mazzoli, rivolgendosi ai suoi genitori ha aperto una ferita in ognuno di noi e ha causato una forte commozione che ha attraversato tutto il territorio provinciale. Il suo è stato un gesto di straordinaria solidarietà e la testimonianza della massima dedizione verso gli altri. Nel corso degli anni la Provincia ha cercato di favorire la pratica sportiva, costruendo però intorno allo sport momenti di riflessione.
Frequenti episodi di cronaca testimoniano infatti un decadimento nel rispetto dei valori e questo ci sprona a sollecitare le comunità locali a vivere lo sport come condivisione dei principi fondanti di una società civile. E’ per questo che abbiamo ritenuto importante istituire un premio dedicato all’etica nello sport. E un premio di questo tipo non poteva che essere intitolato a Ivan Rossi, che ha messo la vita altrui prima della propria”.
Sulla volontà di rinnovare anche per i prossimi anni il premio dediacato a Rossi ha puntato l’assessore provinciale allo Sport. “Ivan è un ragazzo che con il suo gesto ha raggiunto un valore universale, è divenuto figura emblema dell’umanità ha affermato Trappolini e vogliamo che diventi esempio di impegno e solidarietà per tutti i giovani. Per questo ringrazio i consiglieri provinciali Riccardo Fortuna e Massimo Miccini per avermi suggerito il premio “Etica nello sport”, che intendo continuare nei prossimi anni per tenere vivo il ricordo e l’esempio di Ivan Rossi”.
“L’enorme partecipazione di ieri ha sostenuto l’assessore alla Pubblica istruzione, Aldo Fabbrini fa capire l’importanza di prendere in considerazione e mettere al centro i valori, in una società in cui troppo spesso si educa a competere a ogni costo.
Questa manifestazione testimonia invece che nello sport vanno rivalutati la correttezza e il rispetto degli altri. Il premio è intitolato a Rossi perché è un ragazzo che ha sacrificato se stesso per salvare altre persone, diventando l’esempio di umanità più luminoso che ci possa essere”.
Soddisfazione per la manifestazione è stata espressa anche da Livio Treta. “Ivan è un eroe dei nostri giorni - ha dichiarato il presidente del Coni che vogliamo serva da esempio per i giovani sportivi e trasmetta loro i veri valori dello sport, inteso come crescita culturale e personale. Di questi valori, Ivan Rossi è il testimone più alto. Sarà quindi a lui che continueremo a dedicare il premio anche in futuro”.