Riceviamo e pubblichiamo - Sembra impossibile a crederlo se non si vede con i propri occhi: una città il cui perimetro si amplia a macchia di leopardo ed a velocità incontrollata giorno per giorno non può accettare che per le vie adiacenti alle mura ci siano zone degradate gestite con una incuria da terzo mondo.
Sto parlando di largo Sibilla Aleramo (traversa di via Polidori e via Caduti sul Lavoro).
Sono anni che a secondo delle stagioni dell’anno questa zona, che raccoglie un vasto numero di palazzine e di abitanti, subisce metamorfosi.
D’estate diventa una “rigogliosa foresta” con erbacce alte, buche aventi dimensioni di crateri vulcanici, rifiuti a non finire, ecc. col rischio che alla minima imprudenza possa diventare un inferno cristallo con fiamme da far paura.
D’inverno invece si tramuta, stagione delle piogge permettendo, in una sorta fogna con acqua stagnante a cielo aperto.
Ora si vuol capire qual è sia l’obiettivo prefissato da questa amministrazione: creare un parcheggio, come descritto su carta, oppure un laghetto per la pesca sportiva del “ratto”?
E’ ora di dire basta! Con questo intervento voglio dare una risposta a tutti coloro che mi fermano quotidianamente esponendomi il problema.
L’amministrazione comunale, seppur sembra aver avviato un procedimento volto al risanamento della zona, ha l’obbligo di conferire trasparenza ed enunciare in quali tempi e modalità questo disagio verrà risolto.
I cittadini pagano un costo ed hanno un sacro santo diritto di poter usufruire di servizi essenziali che rendano netta e definita la linea di confine tra una zona urbanizzata ed una forestiera.
I cittadini sono stanchi, dato che non si tratta di qualche giorno, ma sono anni che aspettano una risposta per delle problematiche non riguardano un singolo individuo, ma un folto numero di famiglie che hanno gli stessi diritti delle altre.
In quanto consigliere eletto direttamente dai cittadini viterbesi, mi sento in obbligo di seguire questa vicenda affinché per la gente sia chiaro che il ruolo di un consigliere di maggioranza non è solo un elemento alla mercé di una giunta. Ma è un politico propositivo ed attento osservatore in grado di poter dare giudizi critici e positivi ad un apparato burocratico amministrativo che non sempre fornisce delle risposte esaustive per la comunità.
Gianluca Salza
Consigliere comunale gruppo Alleanza Nazionale