- Ristrutturazione ospedale di Civita, Rdb sul piede di guerra.
“Non è possibile che l’Andosilla afferma Fabrizio Pinardi, coordinatore RdB Sanità di Civita Castellana - sia in ristrutturazione da anni e non si veda ancora la fine. Sembra la tela di Penelope, dal maggio 2005 ad oggi è stato iniziato solo il primo lotto, prima che finiscano i lavori passeranno 2 generazioni di operatori. La certezza che qui c’è, è che a nessuno importi veramente della salute dei cittadini.
Occorrerebbe fermarsi, e confrontarsi con l’assessore regionale Battaglia, con il direttore Generale di Viterbo Aloisio, con i cittadini, i lavoratori e le associazioni, per sentire ciò di cui ha veramente bisogno Civita, è impensabile che in un polo industriale, non si punti sui reparti di medicina del lavoro, ricordo a tutti che la silicosi è la malattia professionale più diffusa sul territorio e che invece di potenziare l’Ospedale si “esportano” persino le analisi”.
“L’Andossilla - aggiunge Aurelio Neri della RdB Sanità provinciale - ha circa 107 operatori di cui il 60% sono lavoratori precari con contratti in scadenza, visto che in tutta la Asl di Viterbo i precari sono varie centinaia, e che ne saranno stabilizzati solo 65, il futuro di questo polo ospedaliero è facile da prevedere.
All’ospedale di Civita sono assegnati, dall’atto aziendale, anestesia e rianimazione, pronto soccorso, medicina generale, chirurgia generale, ostetricia, radiologia, Analisi cliniche, oncologia, chirurgia laparoscopica, cardiologia, ortopedia, traumatologia piede e caviglia, ecc., la RdB CUB pretende che almeno queste funzioni, girino a pieno regime fin da subito e che il personale venga potenziato e confermato, il contrario di ciò che accadrà a breve.
Il rallentamento dei lavori secondo l’amministrazione provinciale - conclude Neri - è dovuto alla Regione che non paga, o paga con ritardo i lavori di ristrutturazione.
Ai cittadini e ai lavoratori del comprensorio di Civita non interessa di chi è la colpa, se di Battaglia o di Aloisio, a loro, come alla RdB, interessa che i problemi vengano risolti senza tagli all’assistenza pubblica. Non si può scherzare con la salute dei cittadini.
Tutta la vicenda è seguita sia dalla RdB di Civita, che dal provinciale e regionale, e le nostre richieste sono sul tavolo sia di Viterbo che della Regione Lazio, pretendiamo risposte certe e positive altrimenti chiameremo alla protesta la cittadinanza ed i lavoratori”.