 |
Stefano Di Meo
Copyright Tusciaweb |
-In merito al comunicato di Codici apparso in questi giorni sulla stampa, in cui si accusava l’assessorato alla Tutela e difesa dei consumatori di inerzia, l’assessore competente, Stefano Di Meo, replica:
“La delega in questione, da me fortemente voluta, è stata firmata circa un anno fa, pur sapendo benissimo che nel bilancio di questa amministrazione non esistevano fondi da poter utilizzare, tanto meno un ufficio su cui poter contare. Ciononostante ci siamo mossi immediatamente, di concerto con l’assessore regionale Mario Michelangeli, al fine di reperire fondi per poter istituire l’Osservatorio consumatori”.
E ancora: “Nello stesso tempo abbiamo attivato anche le procedure per entrare nel progetto regionale inerente la Settimana del consumo critico, che cercheremo di organizzare di qui a breve. Nonostante la mancanza di risorse e di personale, poi, siamo stati comunque presenti, come Provincia, alla prima manifestazione regionale sul consumo critico tenutasi a Roma nello scorso maggio. Solo in questi giorni abbiamo avuto poi la certezza della concessione dei fondi necessari per l’istituzione dell’Osservatorio e per l’organizzazione della settimana itinerante del consumo critico, anche se gli stessi non sono ancora materialmente arrivati”.
“Certamente prosegue Di Meo - sarà adesso mia cura organizzare incontri con tutte le associazioni dei consumatori presenti in provincia di Viterbo per concertare insieme a loro il percorso da intraprendere. In ogni caso, vorrei sottolineare come tutte le associazioni che in questo anno si sono presentate all’assessorato, sono state immediatamente ricevute e con loro ho scambiato idee e proposte”.
“L’arrivo dei fondi poi continua - ci permetterà anche di organizzare una piccola struttura interna all’assessorato in modo da dare risposte certe ai consumatori e alle associazioni che le rappresentano. Del resto, la concertazione come ‘modus operandi’ è ormai una prassi consolidata all’interno dell’assessorato che rappresento e non esiste motivo per cui, nel caso dei consumatori, dovrei discostarmene”.
“L’uscita di Codici, che al pari della altre associazioni di consumatori presenti sul territorio dovrà partecipare a questa serie di incontri conclude Di Meo - appare quindi, se non pretestuosa, quanto meno intempestiva”.