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Alessandro Mazzoli
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- “La questione sollevata dal consigliere Santucci è un’altra bolla di sapone”.
Il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli risponde così ai rilievi avanzati in merito a presunti lavoratori fantasma, mancati pagamenti degli stipendi e giochi sulla pelle dei precari.
“In realtà dice Mazzoli ciò che è successo è molto diverso.
Innanzitutto, la delibera in oggetto è decaduta solo perché non è stato possibile convocare il consiglio in tempo utile.
Ma questo non comporta certo quanto raccontato dal consigliere Udc. La maggior parte dei contratti, inoltre, era già in essere: si tratta solo di proroghe”.
Questi i fatti.
“Affermare che quell’atto è carta straccia perché il dirigente dei servizi finanziari avrebbe espresso parere negativo è falso: il parere è sì articolato con elementi che riguardano in generale le spese per il personale continua Mazzoli - ma risulta pur sempre positivo”.
Di conseguenza, la delibera è esecutiva.
“In caso di decadenza dei termini, come in questa circostanza, le norme di legge prevedono che se il consiglio non può ratificarla entro 60 giorni, gli effetti prodotti possono essere comunque salvaguardati entro i successivi 30 sempre in consiglio”.
E per assicurare il prosieguo dei contratti, la delibera è stata riadottata nei giorni scorsi, prima che il consigliere Santucci sollevasse il problema.
“E’ un iter normalissimo conclude Mazzoli e lo dimostra il fatto che anche la precedente giunta lo ha seguito in più di un’occasione.
Nessun pasticciaccio dunque. Affermare poi che i lavoratori interinali a Palazzo Gentili abbiano trovato l’aria al momento di ritirare i cedolini, perché senza impegno di spesa la pubblica amministrazione non può liquidare alcunché, è inverosimile: in primo luogo perché la copertura finanziaria è assicurata, in secondo perché a liquidare direttamente non è l’ente ma la stessa agenzia interinale.
E la cosa è avvenuta naturalmente in maniera puntuale.
Quanto alla stabilizzazione dei precari, ormai da tempo abbiamo avviato un percorso che riguarda cantieristi, Lsu ed ex Ciet, che proseguirà con le altre forme di lavoro flessibile”.