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- “Grazie, Viterbo! E stato ancora più emozionante di quello che mi aspettavo!.”
Queste le prime parole di Beatrice Ceci al termine della conferenza da lei tenuta sul tema “ Per Santa Rosa..Avanti”, diventata, in corso di svolgimento, quella “chiacchierata confidenziale” che a giovane studiosa desiderava fosse e che ha più volte sottolineato dovesse essere, visto il “tema” trattato, caro al cuore di tutti i viterbesi di nascita e non.
Dopo l'introduzione il Sindaco Gabbianelli ha chiamato accanto a sé e a Beatrice Ceci, l’ideatore di “Ali di Luce” Raffaele Ascenzi, Monsignor Del Ciuco, il costruttore Contaldo Cesarini, Roberto Capoccioni e Massimo Mecarini, rispettivamente Presidente e Vice Presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, il Presidente della Fondazione Carivit Aldo Perugi, “quali fulgidi rappresentanti così ha detto - di quella viterbesità che si stringe da sempre attorno alla nostra Piccola ma Immensa Santa”.
Tra i numerosi presenti in sala l’eminente storico Padre Ernesto Piacentini; lLaura Allegrini; Marcello Meroi; i rappresentanti della Compagnia Opere Santa Rosa e Comitato Centro Storico; il Col. Baruzzi ed il Col. Gentile, Scuola Sottufficiali Esercito, il Col. Piras, AVES; gli architetti Andreoli, Cappabianca e Cesarini, ideatori della precedente Macchina.
Beatrice Ceci ha iniziato il suo excursus storico sulla storia di Santa Rosa e del Trasporto, con riferimenti ai numerosi anniversari che ricorrono in quest’anno “viterbese”, illustrando le influenze artistiche, architettoniche e scenografiche subite dai vari modelli di Macchina; una trattazione rigorosa ma nello stesso tempo sempre pienamente godibile.
Particolarmente interessanti i riferimenti trasversali al Trasporto ed al significato diverso, ma sempre importante, che esso assume per ogni viterbese e per ogni visitatore che non è spettatore ma “partecipante” al Trasporto stesso; riferimenti all’arte contemporanea con citazioni al regista Luca Ronconi e agli artisti della Land Art Christo e Jean Claude, ma anche sentimento nel ricordare, tra i momenti indelebili nella storia della Macchina, la tromba d’aria del 23 agosto scorso, che non ha impedito ai Facchini di “accapezzare il ciuffo”.L’argomento, come ha sottolineato il Sindaco, è stato pienamente centrato e ne è stata dimostrazione l’elevato numero di interventi e le testimonianze di apprezzamento che si sono succedute alla conclusione della conferenza, segno di quanto Santa Rosa sia e sarà sempre nel cuore di tutti noi.