- La Provincia di Viterbo, nell’ambito del progetto “Life - Alta Tuscia Viterbese”, ha ottenuto la certificazione forestale europea Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification, Programma per il mutuo riconoscimento degli schemi di certificazione forestale), per la riserva naturale Selva del Lamone, territorio protetto del comune di Farnese. Un riconoscimento dato solo a quegli enti che garantiscono una buona gestione del loro patrimonio boschivo.
“L’attenzione sempre crescente a livello internazionale nei confronti dei sistemi di gestione ambientale e in particolare della certificazione ecologica dei prodotti del bosco - dichiara l’assessore all’Ambiente Tolmino Piazzai - rappresenta una delle motivazioni che hanno portato a questa certificazione. Da tempo, infatti, la necessità di garantire un uso sostenibile del bosco e la maggiore sensibilità dell’opinione pubblica per la tutela delle risorse naturali hanno posto la problematica ambientale al centro delle nostre scelte gestionali”.
La volontà di ottenere la certificazione, e quindi l’adesione a precisi standard che questo comporta, è un modo per orientare la gestione del bosco compatibilmente alla sua tutela, in un’ottica di sostenibilità ambientale. Seguendo i criteri dettati dallo schema Pefc si garantisce lo sfruttamento economico della risorsa legno e si tutela l’ecosistema bosco.
“Da sempre - continua Piazzai - il nostro lavoro tende a garantire lo sviluppo economico del settore ambientale in armonia con la natura, perché crediamo fortemente che uno sviluppo economico sostenibile per l’ambiente sia possibile. Sarà nostra cura diffondere il più possibile questo innovativo modo di usare le risorse del bosco, per garantire il minimo impatto dalle attività di taglio”.
Nella territorio protetto sarà quindi applicata una gestione sostenibile ma allo stesso tempo calibrata sulle esigenze del territorio: gli interventi mirano infatti sia a conservare l’ambiente boschivo che a garantire alla popolazione di Farnese i diritti legati all’uso civico della legna.
“La diffusione della certificazione forestale - prosegue l’assessore - permetterà anche alle aziende private di dare un valore aggiunto al legname. I prodotti certificati stanno infatti conquistando sempre maggiori fette di mercato, grazie agli incentivi dell’Unione europea motivati dalla loro compatibilità con gli ambienti naturali”. Avere dei prodotti di qualità garantirà quindi non solo una gestione sostenibile, ma anche attenta ai beni provenienti dalla risorsa bosco di cui hanno beneficiato da sempre la popolazione e gli imprenditori locali.
Le prospettive future della certificazione forestale nel Lazio delineano inoltre una situazione in continua espansione: la Regione, con il nuovo Piano di sviluppo rurale, prevede una misura apposita per il finanziamento dei processi di certificazione forestale del nostro patrimonio boschivo. Possibilità che le amministrazioni locali e le aziende più intraprendenti potranno sfruttare per certificare i propri prodotti.
La certificazione della Selva del Lamone è stata ottenuta grazie al lavoro congiunto dei dipendenti dell’assessorato Ambiente, della riserva e di una società di consulenza e di ingegneria ambientale di Roma.