Riceviamo e pubblichiamo - Tante chiacchiere e poca concretezza, è quello che denunciano commercianti e residenti del centro storico, che accusano la classe politica viterbese di fare “orecchie da mercante” sulle problematiche riguardanti il centro della città. Tanti sono i progetti in archivio, abbandonati purtroppo in qualche cassetto ormai chiuso da anni.
È il caso del tanto richiesto parcheggio a più piani, da realizzare a valle Faul, di cui se ne sente solo parlare. Non ci sono riscontri concreti sulla realizzazione di questa grande opera, vitale per il centro storico.
All’interno delle mura esiste infatti solo il parcheggio di piazza del Sacrario, che presenta però gravi difficoltà di raggiungimento, per la chiusura al traffico di via Marconi, arteria fondamentale per il centro storico.
Inoltre l’area del parcheggio non è utilizzabile il sabato per la presenza del mercato, recando quindi gravi danni ai commercianti del centro, che registrano pesanti cali nelle vendite per la scarsa affluenza di potenziali clienti.
È infatti molto sentita la concorrenza delle grandi catene di distribuzione che, dotate di parcheggi, attirano sempre più persone, strappandole alle attività commerciali presenti nel centro storico.
All’attenzione della classe amministrativa viterbese non devono però sfuggire altre problematiche, come quella del rifacimento del manto stradale, spesso avvallato e sconnesso.
Così come si deve avere a cuore l’estetica della nostra città, eliminare quindi le scritte sui muri e i numerosi fili elettrici scoperti che deturpano l’immagine del centro storico.
Realizzare quindi un efficace piano sulla viabilità, creare aree parcheggi e curare l’estetica del centro farebbero finalmente diventare Viterbo una importante meta turistica, valorizzando i nostri bellissimi quartieri medioevali, che ci vengono invidiati da tutto il mondo.
Luigi Poleggi