Viterbo - Capranica - Rifiuti tossici
Discarica dimentica, ancora non sono iniziati lavori
27 settembre 2007 - ore 1,30
Riceviamo e pubblchiamo - Sempre in attesa i cittadini di Capranica dell’inizio dei lavori per mettere in sicurezza la locale discarica dove, nell’ormai lontano maggio 2005, furono scoperti rifiuti tossici provenienti da fabbriche del nord Italia e illegalmente stoccati.
La Regione Lazio stanziò immediatamente la cifra di 295mila euro per la provincia di Viterbo e l’amministrazione provinciale la cifra di 90mila euro ( i siti interessati, oltre Capranica, erano Cinelli e Castel S. Elia ) per una “messa in sicurezza d’emergenza “.
Nonostante tale provvedimento, nel sito di Capranica nessun lavoro è stato fatto per salvaguardare la salute dei cittadini i quali si chiedono cosa significhino per le autorità competenti le parole “sicurezza” ed “emergenza” se a distanza di due anni e mezzo la situazione non è stata ancora sanata .
Nel marzo 2007 l’incarico del progetto di risanamento passava dall’ingegner Faraoni del comune di Capranica all’Enea che, in tempi brevi, avrebbe dovuto iniziare i lavori di bonifica.
A sei mesi da tale provvedimento nessun lavoro ha avuto inizio ed il sindaco di Capranica, parlando con i rappresentanti del Comitato cittadino per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, attribuiva la responsabilità dei tempi lunghi alla Regione che non ha ancora espletato la prassi per il passaggio dell’incarico all’Enea .
I cittadini di Capranica sfiduciati attendono la soluzione del problema ricordando alle autorità competenti che i rifiuti tossici sono sempre senza alcuna copertura all’aria, al vento, all’acqua con gravi rischi per l’ambiente e la salute pubblica.
Comitato cittadino per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica