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Aloisio
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Riceviamo e pubblichiamo - Gerntilissimo direttore,
la monotona reiterazione con la quale la senatrice Allegrini pone sempre gli stessi quesiti alla direzione generale della Asl è un segno evidente del totale disinteresse della stessa per le esaurienti risposte che la direzione ha sempre e puntualmente fornito tramite web e stampa.
Dal che si evince che la senatrice reitera nelle richieste di chiarimenti non per desiderio di chiarezza ma per puro spirito di polemica e, forse, per la ricerca di una visibilità personale che le realizzazioni dell’Azienda sanitaria minacciano di oscurare.
Cosa ha fatto questa amministrazione è sotto gli occhi di tutti, qui alla Cittadella della Salute e all’Ospedale di Belcolle, dove lunedì prossimo sarà inaugurato il nuovo Laboratorio Analisi, tecnologicamente tra i più avanzati della Regione Lazio.
Forse la senatrice non è stata sufficientemente informata che quanto è stato realizzato e quanto stiamo per realizzare è frutto di un costante e diuturno lavoro dal quale non intendiamo essere distolti per fornire le stesse risposte agli stessi quesiti.
Pertanto, in omaggio al ruolo istituzionale della senatrice, questa direzione fornisce ulteriori e definitivi chiarimenti, anche a costo di apparire noiosa e ripetitiva.
Il bilancio sul quale la Corte dei Conti ha avuto molto da eccepire con la delibera n. 104/2007 è quello dell’anno 2005, afferente totalmente alla gestione di Cisbani. Infatti alla nostra Amministrazione, che si è insediata alla fine di agosto, non è stato possibile invertire una tendenza ormai consolidata che ha portato ad un deficit di 214 milioni di Euro.
Con una punta di palese orgoglio possiamo rendere noto che la “gestione Aloisio” ha chiuso il bilancio 2006 con 46 milioni di Euro di deficit, cioè 11 milioni in meno di quanto concordato con la Regione Lazio.
Nell’estendere il nuovo Atto aziendale ci siamo attenuti rigidamente alle linee guida emanate dalla Regione per quanto riguarda il numero dei dipartimenti (che abbiamo ridotto del 30%), delle Unità Operative Complesse (ridotte dell’11%) e delle Unità operative semplici e a valenza dipartimentale (che abbiamo ridotto nella misura raccomandata dalla Regione).
Invece è rimasto invariato, attraverso i numerosi passaggi in Commissione regionale, l’impianto generale dell’Atto, così come è stato presentato e approvato dalla Conferenza dei sindaci. Ciò a conferma della formulazione innovativa, razionale, equilibrata dell’atto stesso, più volte lodata dalla Commissione.
E’ ferma intenzione di questa direzione generale, dopo aver acquisito la definitiva approvazione regionale, sottoporre di nuovo l’Atto al comitato di rappresentanza dei Sindaci e di recepirne le osservazioni e le indicazioni.
Spero non sembri irrispettoso ricordare alla senatrice che i lavori di ristrutturazione degli ospedali sono finanziati con un fondo ministeriale ex articolo 20 della legge 1988 e che gli stati di avanzamento dei lavori sono liquidati con rimesse regionali vincolate.
Non gravando queste spese sul nostro bilancio, nulla possiamo fare se non quello che stiamo già facendo e cioè inviare gli stati di avanzamento agli uffici regionali nel più breve tempo possibile e sollecitarne ripetutamente la liquidazione.
Infine questa direzione generale sente di dover confortare la senatrice Allegrini nella speranza che quanto a lei riferito sia frutto di illazioni di persone disinformate e disinformanti, perché interessate non ai problemi dell’assistenza sanitaria ma solo a piccoli interessi personali.
Siamo certi che presto la speranza della senatrice si tramuterà in serena certezza.
Distinti saluti
Il direttore generale
Giuseppe A. M. Aloisio